Attualità
Vicini molesti, a Ragusa e a Scicli nulla cambia
In via Gattamelata e in via dei Miracoli continuano i disturbi pesanti nei confronti dei condomini
Il condominio di via dei Miracoli in cui si verifica il caso
Anno nuovo problemi vecchi per i residenti di via Dei Miracoli a Scicli e di via Gattamelata a Ragusa. In questi giorni di festa nulla è cambiato negli appartamenti incriminati e la speranza è che presto qualcuno intervenga.
Per quanto riguarda la situazione di Ragusa, dopo i vari servizi giornalistici, la vicina dispettosa e violenta ha diminuito la frequenza, ma gli atteggiamenti molesti continuano. «Invece di buttare le cose nei balconi sotto diverse volte al giorno lo fa una sola volta e qualche giorno salta pure - dice una vicina -, a volte si sente della musica la notte e alle 6 del mattino inizia con l'aspirapolvere». Insomma, il problema rimane e la preoccupazione dei vicini è che passata l'onda mediatica, la situazione possa ritornare come prima o, addirittura, peggio. L'auspicio è che chi ha in carico la donna, dopo aver sentito i racconti dei condomini e visto anche i video, che sono inequivocabili, possa prendere i dovuti provvedimenti per mettere fine ad una situazione che va avanti da ben otto anni. In questo caso siamo di fronte ad una persona alla quale, già nel 2018, venne applicato il trattamento sanitario obbligatorio.
Da Ragusa a Scicli dove i condomini di via Dei Miracoli hanno trascorso l'ennesimo Capodanno in musica, con l'anziano fracassone che ha continuato a tenere i dispositivi ad altissimo volume e non sono mancate nemmeno le provocazioni come quella del pianto di un bambino subito dopo Natale. L'anziano di 86 anni continua quindi a fare quello che ha sempre fatto da oltre un anno senza che nessuno possa fare nulla per impedirglielo. I suoi vicini sperano che presto possano arrivare risposte dal Tribunale per mettere fine a questo incubo.
Anche il sindaco Mario Marino, che ha provato a far ragionare l'anziano fracassone ricevendolo a palazzo di Città, crede che la strada sia solo quella: attendere l'esito del Tribunale che ha unificato i procedimenti che riguardano l'arzillo ottantenne. Insomma, sia a Ragusa che a Scicli la musica non cambia, i vicini, che si dicono non compresi, chiedono aiuto alle istituzioni.