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Da Vittoria al palco di Sanremo: l'artigianato ibleo conquista la Riviera

L'azienda di famiglia dei Corallo ha curato l'allestimento dell'area relax del Festival: «A 25 anni non avrei mai pensato di vivere questa esperienza»

16 Febbraio 2026, 16:58

A Casa Sanremo il legno dei maestri vittoriesi

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Da Vittoria a Casa Sanremo: il relax del Festival parla ibleo. C’è anche un pezzo di provincia ragusana dietro uno degli spazi più frequentati (e silenziosi) dei giorni sanremesi. Un'azienda artigiana di Vittoria ha curato l’allestimento dell’area relax di Casa Sanremo, il quartier generale che, durante il Festival, ospita incontri, presentazioni, show, degustazioni.

E così, Salvo Corallo, motore trainante di questa scommessa, ha trascinato il papà Giuseppe ed il fratello Stefano in questa corsa contro il tempo. Il risultato è arrivato nel giorno di San Valentino, quando Casa Sanremo ha aperto le porte in vista della settimana più glamour in Riviera. "Noi seguiamo Sanremo da sempre! Essere presenti qua, con l'azienda di famiglia, è un sogno. A 25 anni, mai avrei pensato di vivere questa esperienza".

Con orgoglio, hanno già presentato gli spazi realizzati per offrire una pausa col massimo confort a cantanti, attori, manager e addetti ai lavori nel pieno della maratona festivaliera. "Abbiamo scelto di aderire a questo progetto perché volevamo metterci alla prova e uscire dalla nostra comfort zone. Qual è l'evento più seguito in Italia? Ovviamente il Festival. E a questo abbiamo puntato", racconta Salvo Corallo.

Una sfida affrontata con gli strumenti della tradizionemanualità, esperienza sul campo, lavoro di squadra – e con l'utilizzo di software tecnici. "Ho seguito un corso ad hoc per essere pronto", conferma Salvo. Non sono mancati imprevisti e qualche nottata in bianco. "Fa parte del gioco quando si lavora su un evento di questa portata - spiega - ma sono proprio queste occasioni che aiutano a crescere". Un’esperienza vissuta quindi come un passaggio importante per una realtà ancora piccola, ma con idee chiare sul futuro: valorizzare l’artigianato Made in Italy. Tra i ringraziamenti, quelli a chi ha creduto nel progetto fin dall’inizio e ai collaboratori, tra tutti Emanuele D'Amato, senza dimenticare la famiglia, presenza costante dietro ogni scelta e ogni investimento.