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Attualità

Comiso, studenti del Politecnico di Milano e della Keio university del Giappone progettano un hub culturale alla Pagoda della pace

Andrà avanti sino a domenica il laboratorio internazionale denominato "Seminare la pace"

26 Febbraio 2026, 00:40

Comiso, studenti del Politecnico di Milano e della Keio university del Giappone progettano un hub culturale alla Pagoda della pace

Uno dei progetti elaborati

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È in corso dal 23 febbraio al 1° marzo, alla Pagoda della Pace in contrada Canicarao, il laboratorio internazionale “Seminare la Pace”, che trasforma il sito in un cantiere a cielo aperto di idee e sperimentazioni.

“Il workshop ‘Seminare la Pace’, iniziato dal 23 febbraio fino al 1 marzo presso il sito della Pagoda della Pace, in contrada Canicarao a Comiso, rappresenta un’importante occasione di confronto e sperimentazione internazionale”, spiega la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari.

L’iniziativa riunisce studenti della Keio University e del Politecnico di Milano in un contesto dall’alto valore simbolico, puntando su pratiche costruttive rapide, facilmente assemblabili e smontabili, attente all’ottimizzazione dei costi e alla sostenibilità ambientale.

“Il workshop – aggiunge Schembari – prende avvio dal progetto di tesi di laurea magistrale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura ‘MAI – Museo dell’Arte Iblea. Progettazione di un hub culturale presso la Pagoda della Pace di Comiso con tecnologie off‑site’, sviluppato dagli studenti Giacomo Ruello e Nicolò Madera, sotto la guida del Prof. Gabriele Masera (Politecnico di Milano) e Hiroto Kobayashi (Keio University)”.

L’obiettivo – sottolinea Giacomo Ruello – è dimostrare in maniera pratica come il concept architettonico e la visione progettuale possano dialogare con il contesto eterogeneo e simbolico della Pagoda della Pace, utilizzando l’architettura come strumento di protezione, valorizzazione e attivazione culturale del luogo”.

Nel corso di “Seminare la Pace” sono previste:

- la costruzione di un mock-up in scala 1:1 di uno dei moduli del progetto architettonico sviluppato in tesi, per verificarne costruibilità, tempi esecutivi e qualità spaziali;

- la realizzazione di amenities e arredi urbani a servizio del futuro Parco della Pace, concepiti per migliorare la fruizione del sito;

- laboratori progettuali e operativi dedicati allo studio delle tecniche edilizie del territorio ibleo e della tradizione costruttiva nipponica, con particolare attenzione al dialogo tra le due culture;

- momenti di apertura al pubblico ed eventi, finalizzati al coinvolgimento attivo della comunità e alla condivisione del processo progettuale e costruttivo;

- un convegno conclusivo all’Auditorium Carlo Pace, durante il quale saranno presentati gli esiti della collaborazione tra Keio University e Politecnico di Milano e in cui tutti gli attori coinvolti potranno intervenire e confrontarsi sul futuro della Pagoda della Pace e del sito.

“Attraverso la costruzione fisica delle strutture, il dialogo interculturale e il coinvolgimento della comunità – conclude la sindaca – questo evento intende consolidare la concretezza dimostrata da tutti gli attori impegnati nella rinascita di questo luogo unico, inserendosi in una visione più ampia orientata all’istituzione del ‘Parco della Pace’: uno spazio in cui storia, spiritualità e cultura si incontrano, dando vita a un luogo di condivisione, riflessione e dialogo”.