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Ispica ha un nuovo "paradiso rupestre"

Ecco quali sono le particolarità del punto di collegamento tra la cava e il centro urbano

23 Marzo 2026, 11:44

11:50

Ispica ha un nuovo "paradiso rupestre"

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Un intervento finanziato con fondi Pnrr per 1,54 milioni di euro ha restituito alla città il nuovo balcone rupestre, definito dal soprintendente Antonio “Nino” De Marco “il paradiso rupestre”, ritenuto tra i più belli e suggestivi della Sicilia. Un’opera che unisce simbolicamente passato e futuro e funge da cerniera tra la Cava e il centro urbano. Lungo il percorso panoramico trovano posto orti urbani, aree gioco per i bambini, spazi fitness, chioschi, panchine e tavoli, un’area di sgambamento per i cani e un magnifico belvedere. Alla cerimonia hanno preso parte don Antonio Forgione, vicario foraneo, e il soprintendente di Ragusa Nino De Marco che, insieme all’archeologo Saverio Scerra e all’avvocato Alessio Santacroce, ha contribuito alla realizzazione del progetto.

Presente anche la famiglia Rizzuto, con la signora Rina e il figlio, l’architetto Audenzio Rizzuto. Accanto a loro, l’intero gruppo di professionisti coinvolti: il capo settore, geom. Salvatore Nigito; il progettista, arch. Sergio Abate; il RUP, geom. Giuseppe Caschetto; il responsabile della sicurezza, arch. Salvo Barone; l’impresa esecutrice Consorzio Stabile Galileo di Vittoria; la consulente Pnrr Natalia Carpanzano; l’energy manager, ing. Alfredo Genovese. Particolarmente sentita la partecipazione degli alunni degli istituti “L. Da Vinci” e “P. Pio da Pietrelcina”, accompagnati da dirigenti e docenti. “Le belle cose sono frutto di un lavoro di squadra”, hanno sottolineato il sindaco Leontini e l’assessore al Pnrr Massimo Dibenedetto, ricordando come il progetto si inserisca in una strategia organica di valorizzazione urbana e turistica. Un mosaico di interventi che comprende la illuminazione di chiese e palazzi storici, la prossima apertura del primo museo cittadino, la riapertura del Parco Forza e la nuova piazza a Santa Maria del Focallo, a conferma della capacità di programmazione dell’Amministrazione, in particolare dell’assessorato ai Lavori pubblici e Pnrr. “Noi abbiamo fatto la nostra parte” – concludono il sindaco Leontini e l’assessore Massimo Dibenedettoora consegniamo l’opera alla Città. I cittadini la devono vivere e custodire. Dobbiamo riappropriarci dei nostri spazi.