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Attualità

Ragusa epicentro del sito Unesco: Modica e Scicli pronte per il 2027

Ragusa al centro della struttura operativa Unesco del Val di Noto, sinergie per valorizzare il territorio e accedere a finanziamenti

23 Marzo 2026, 16:32

16:40

ibla

Una panoramica di Ibla

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Ragusa designata sede della struttura operativa Unesco del Val di Noto “Essere Patrimonio Unesco non è solo una targa da mettere all’ingresso della città, ma un’occasione di crescita strategica con accesso a importanti opportunità e finanziamenti specifici. In vista del 2027, anno in cui si celebreranno i 25 anni del riconoscimento, Ragusa ha ottenuto nuova centralità: l’11 marzo scorso l’assemblea del Distretto Turistico del Sud Est, che è ente gestore del nostro sito Unesco, ha deliberato di ‘istituire la struttura operativa Unesco del sito seriale le città tardo barocche del Val di Noto, affidandone sede attività e responsabilità al Comune di Ragusa’.” Lo afferma il sindaco Peppe Cassì, annunciando il nuovo assetto di governance del sito seriale.

Nella stessa seduta, l’assemblea ha approvato l’ingresso dei Comuni di Modica e Scicli nel consiglio di amministrazione del Distretto. Una scelta che, sottolinea l’amministrazione iblea, rafforza il baricentro nel territorio ragusano: i tre Comuni diventano il fulcro della macchina organizzativa da cui dipende la gestione di uno dei più rilevanti patrimoni culturali della Sicilia sud-orientale.

Il Comune di Ragusa, individuato come sede e responsabile operativo, rivendica ora una responsabilità diretta sulle attività connesse al riconoscimento Unesco e assicura di essere già al lavoro per affrontare la sfida affidata dai più di venti soci pubblici e privati del Distretto. Cassì ha quindi espresso gratitudine al presidente del Distretto, il sindaco di Noto Corrado Figura, per il sostegno al ruolo di Ragusa, e ha ringraziato i partner istituzionali che hanno puntato sulla capacità operativa della città, a partire dal sindaco di Caltagirone e presidente dell’Unità Operativa Unesco, Fabio Roccuzzo, con il quale è annunciata una stretta collaborazione.

“Il progetto Unesco 2027 incrocia quello delle celebrazioni del centenario della istituzione della Provincia di Ragusa – ancora Cassì – e siamo già al lavoro anche con la presidente Maria Rita Schembari, i consiglieri provinciali e la struttura dell’Ente, per una strategia condivisa e sinergica che punti alla valorizzazione del nostro territorio”.