×

Attualità

Ufficio postale di Scoglitti, il Pd: "Disagi in serie, manca il personale"

La segretaria cittadina di Vittoria, Roberta Sallemi, fa sentire la propria voce e scrive al direttore provinciale delle Poste

01 Aprile 2026, 01:46

01:50

Ufficio postale di Scoglitti, il Pd: "Disagi in serie, manca il personale"

Roberta Sallemi

Seguici su

La situazione dell’ufficio postale di Scoglitti è diventata il simbolo di una disfunzione che, da tempo, pesa sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini. In una frazione che conta circa cinquemila residenti – numero che cresce ulteriormente per la presenza di lavoratori stagionali e immigrati nelle campagne circostanti – l’ufficio continua a operare con un solo addetto allo sportello, oltre alla direttrice. Il risultato è una scena che si ripete ogni giorno: file interminabili, attese che superano l’ora, anziani costretti a rimanere in piedi per lunghi periodi, utenti esasperati che rinunciano ai servizi o sono costretti a tornare più volte.

Una comunità lasciata sola
Le testimonianze raccolte negli ultimi mesi parlano di un disagio ormai strutturale. L’ufficio postale di Scoglitti non è un presidio marginale: è l’unico punto di riferimento per una popolazione numerosa, con esigenze quotidiane che vanno dal ritiro delle pensioni ai pagamenti, dalle raccomandate ai servizi bancari. Eppure, nonostante le segnalazioni e le proteste, la situazione non è cambiata. L’organico è rimasto ridotto al minimo, mentre la domanda di servizi continua a crescere.

L’intervento del Partito Democratico
Di fronte a un quadro così critico, la segretaria del PD di Vittoria, Roberta Sallemi, ha deciso di scrivere al direttore provinciale di Poste Italiane chiedendo chiarimenti immediati e un intervento urgente. La preoccupazione è duplice: da un lato il timore che l’ufficio possa essere ulteriormente penalizzato o addirittura ridimensionato; dall’altro la consapevolezza che, con l’arrivo della stagione estiva, la situazione rischia di diventare insostenibile. Scoglitti, infatti, nei mesi caldi vede moltiplicarsi la propria popolazione grazie ai turisti e ai proprietari delle seconde case. Se oggi le file superano l’ora, cosa accadrà a luglio e agosto?

Una denuncia che riguarda tutti
Il caso di Scoglitti non è un episodio isolato, ma il riflesso di una tendenza più ampia: la progressiva riduzione dei servizi essenziali nei territori periferici e nelle frazioni, con ricadute pesanti sulla qualità della vita dei cittadini. L’ufficio postale non è solo un luogo dove si pagano bollette o si ritirano pacchi: è un presidio sociale, un punto di riferimento per le fasce più fragili, un servizio che dovrebbe essere garantito con continuità e dignità.

Cosa si chiede a Poste Italiane
La richiesta è chiara: potenziare immediatamente il personale, garantire un numero adeguato di operatori allo sportello e assicurare un servizio all’altezza delle esigenze della comunità. Non si tratta di un privilegio, ma di un diritto. E non si tratta di un problema tecnico, ma di una scelta organizzativa che incide sulla vita reale delle persone.

La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: quanto ancora dovrà aspettare Scoglitti prima di essere trattata come una comunità e non come una nota a margine?