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Attualità

I riti della Settimana santa a Ragusa, la processione con il gruppo statuario de "La Veronica"

Ieri corteo religioso a metà per via della pioggia, riprenderà questa sera dal duomo di San Giorgio

01 Aprile 2026, 14:26

14:30

I riti della Settimana santa a Ragusa, la processione con il gruppo statuario de "La Veronica"

"La Veronica" lungo le strade di Ibla

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Nel raccoglimento del Martedì santo, la comunità ragusana si è fermata dinanzi al volto sfigurato del Cristo sofferente, lasciandosi guidare dalla voce della tradizione e dalla forza di una preghiera che attraversa i secoli.

L’invocazione che ha aperto la giornata – un appello a un cuore più compassionevole, capace di riconoscere il Signore nei fratelli che patiscono – ha trovato risonanza nei gesti, nei riti e nei cortei che stanno accompagnando la città verso il Triduo pasquale.

In questo clima di intensa spiritualità, le viuzze dell’antica Ragusa hanno accolto, ancora una volta, i devoti che, con passo lento e animo vigile, hanno ridato vita a un fervore radicato nella storia più profonda del luogo.

Ieri sera la processione animata dall’arciconfraternita di San Filippo Neri, fondata nel 1595, ha portato per le strade il gruppo statuario della Veronica che asciuga il volto di Gesù, tra le immagini più toccanti della Passione.

Partito dalla chiesa di via Giusti, il simulacro ha attraversato il quartiere fino alla chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, per poi essere condotto nel Duomo di San Giorgio, dove si sono svolti il fervorino eucaristico, tenuto da don Fabio Pistillo, ocd, e l’adorazione del Santissimo Sacramento.

Le melodie della banda “San Giorgio – Città di Ragusa”, intrise di mestizia e devozione, hanno accompagnato il corteo, rendendo ancor più suggestivo un rito che, anno dopo anno, continua a parlare al cuore dei fedeli. La processione si è compiuta solo a metà a causa della pioggia; ripartirà stasera alle 19,30 dal Duomo di San Giorgio.

Con questo rito si completa il ciclo dei cortei legati al Quarantore, un cammino che prepara la città a vivere con intensità i giorni più solenni dell’anno liturgico. Il programma di oggi scandisce le ore con crescente intensità: alle 17,30, nella chiesa Madre, l’esposizione del Santissimo Sacramento; alla stessa ora, nella chiesa di San Tommaso, la celebrazione della santa messa. Alle 19, nuovamente nella chiesa Madre di San Giorgio, la messa e la chiusura del Quarantore di adorazione, seguite alle 21 dalla preghiera davanti al Crocifisso, appuntamento che ogni anno richiama fedeli di tutte le età.

Domani, alle 10, nella cattedrale di San Giovanni Battista, la messa crismale riunirà clero e comunità in uno dei riti più significativi della Settimana Santa. Nel pomeriggio, alle 18, la messa in Coena Domini sarà celebrata nella chiesa di San Tommaso e riproposta alle 20 nella chiesa Madre di San Giorgio, dove alle 23 si terrà l’Ora Santa. Dalla mezzanotte fino alle 10 del mattino successivo, sempre nella chiesa Madre, è prevista la veglia di preghiera.

In un tempo dominato dalla fretta, questi momenti restituiscono alla comunità un ritmo diverso, fatto di ascolto, memoria e gratitudine.