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Modica, il consigliere Spadaro: "No alla chiusura dei locali ex Inam"

L'invito all'amministrazione comunale di verificare quali siano le scelte dell'Asp: "Sarebbe un altro duro colpo per il centro storico"

14 Aprile 2026, 08:20

Modica, il consigliere Spadaro: "No alla chiusura dei locali ex Inam"

I locali ex Inam

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Crescono le preoccupazioni a Modica per la possibile chiusura e il trasferimento degli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale attualmente ospitati nel palazzo ex INAM, nel cuore del centro storico.

Il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, ha presentato un’interrogazione chiedendo chiarimenti e un intervento immediato dell’Amministrazione.

Nell’atto, Spadaro ricorda che l’edificio ex INAM è da decenni un punto di riferimento per servizi sanitari e amministrativi essenziali, a tutela del “diritto alla salute” e dell’accesso alle prestazioni per le fasce più fragili.

Il consigliere segnala “notizie sempre più insistenti e preoccupanti” circa la volontà dell’ASP di Ragusa di dislocare altrove uffici e presidi attivi nella struttura.

Il rappresentante dem sottolinea inoltre che la città antica vive già una fase difficile, segnata da spopolamento e chiusura di attività.

La perdita di un presidio di tale rilievo sarebbe, scrive, “il colpo di grazia”, accelerando la “desertificazione amministrativa” e aggravando il degrado sociale dell’area.

Spadaro richiama le responsabilità del Comune, per il quale considera “compito prioritario” difendere l’integrità dei servizi pubblici sul territorio e contrastare qualsiasi svuotamento di funzioni nel centro cittadino.

L’interrogazione pone due quesiti principali: se corrispondano al vero le indiscrezioni su un trasferimento degli sportelli dall’ex INAM; e, qualora l’ipotesi fosse confermata, quali iniziative “urgenti e concrete” intenda adottare l’Amministrazione per scongiurare la scelta e garantire il mantenimento degli uffici nella loro sede storica.

Il consigliere chiede infine che la discussione sia inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.