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Scicli: l'ecomostro di Piedigrotta non esiste più

Dopo anni di attese, è stata finalmente scritta la parola "fine" sulla tormentata vicenda

14 Aprile 2026, 15:10

15:20

Scicli: l'ecomostro di Piedigrotta non esiste più

Il fabbricato abusivo a Piedigrotta

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Dopo anni di attese, contenziosi e mobilitazioni civiche, la parola "fine" è stata finalmente scritta: l' "ecomostro di Piedigrotta" non c'è più.

Gli escavatori hanno portato a termine la demolizione dello scheletro in cemento che per decenni ha sfregiato il panorama di Scicli, trasformando una ferita urbanistica in un’occasione di rinascita.

Incastonato in una posizione panoramica di pregio, a ridosso del quartiere rupestre, quel manufatto costituiva uno degli esempi più evidenti di abusivismo edilizio e degrado territoriale.

La sua rimozione non rappresenta soltanto un’operazione tecnica, ma un gesto simbolico di discontinuità con il passato e di impegno nella tutela dell'ambiente e del patrimonio Unesco di Scicli.

Il futuro dell’area è già delineato: l’Amministrazione comunale intende rigenerare Piedigrotta trasformandola in uno spazio verde fruibile da tutti. Un luogo aperto alla comunità, dove residenti e visitatori potranno godere della vista sulla città senza l’ingombro di strutture fatiscenti.

Il ripristino dello stato dei luoghi restituirà spazio alla natura, in armonia con le grotte e le architetture circostanti.

L’intervento s’inserisce in una strategia più ampia di contrasto al degrado urbano e di valorizzazione dei siti di interesse storico-artistico.

La soddisfazione è palpabile tra cittadini e associazioni ambientaliste, che per anni hanno denunciato l’impatto devastante di quella costruzione.

Con la rimozione dell’ecomostro, Scicli dimostra che invertire la rotta è possibile e che la bellezza, se difesa con determinazione, può tornare protagonista.

Decisivo, in questa prospettiva, l’ambizioso progetto dello sciclitano Sasha Vinci, che prevede la riqualificazione del quartiere e il recupero alla vista della piccola chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta.

Ciò che un tempo era simbolo di incuria e abuso edilizio diventa oggi il cantiere di una nuova consapevolezza ecologica.