Attualità
Marina di Ragusa, il segno di Carmelo continuerà a rimanere
Inaugurata la scultura sul lungomare a ricordo del giovane che cinque anni fa ha deciso di donare gli organi prima della sua morte
Commossa partecipazione martedì sera sul lungomare di Marina per la cerimonia di inaugurazione de «Il Dono», la scultura dedicata a Carmelo Dipasquale nel quinto anniversario della sua scomparsa. Familiari, amici, cittadini e autorità si sono ritrovati attorno al ricordo del giovane la cui scelta continua a generare vita.
I genitori Emanuele e Gisella hanno voluto ringraziare le autorità e la città per la disponibilità e la vicinanza dimostrate nella realizzazione dell’iniziativa.
Un grazie speciale agli amici di Carmelo, arrivati da diverse città italiane ed europee e impegnati fino a poche ore prima dell’inaugurazione nella sistemazione dell’area del lungomare.
«Volevamo lasciare un segno della sua personalità e del gesto che ha fatto Carmelo».
Emanuele e Gisella hanno raccontato che solo in ospedale, dopo la tragedia, un medico comunicò loro che Carmelo aveva già espresso il consenso alla donazione al momento del rinnovo della carta d’identità. «Noi non lo sapevamo. In quel momento eravamo pieni di incertezze, perché sapevamo che quella domanda sarebbe arrivata. Quando il medico ci disse che Carmelo aveva già scelto, ci siamo sentiti sollevati da un peso enorme».
Da qui anche l’appello a sensibilizzare sulla cultura del dono e sull’importanza di esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi.
Alcuni dei riceventi, anche contro il parere dei medici, hanno contattato in questi anni la famiglia di Carmelo e hanno inviato alcuni messaggi da leggere durante la cerimonia. Tra questi Carlo: «Ricevere il trapianto è stato come vivere un miracolo: sono tornato a godermi la vita e sento di essere stato toccato da un angelo». «Ogni essere umano vorrebbe accorgersi di aver lasciato un segno… una traccia. Io sono la tua traccia».