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Attualità

Pozzallo, inaugurato il murale di Guido Van Helten nel segno di Giorgio La Pira

Questa mattina la cerimonia di presentazione dell'iniziativa promossa da Confcommercio, Rotary, Comune e Libero consorzio

14 Maggio 2026, 16:06

16:16

Pozzallo, inaugurato il murale di Guido Van Helten nel segno di Giorgio La Pira

L'inaugurazione di questa mattina

Un punto di incontro articolato su più livelli, tra il mare e le arterie del tessuto urbano, tra cittadini e visitatori, tra popoli e culture, intrecciando il retaggio di una figura centrale nella politica italiana del dopoguerra con la visione di uno degli esponenti più rappresentativi del muralismo contemporaneo. È lo spazio e al tempo stesso il filo conduttore dell'opera realizzata da Guido Van Helten nella villa comunale di Pozzallo, inaugurata stamattina alla presenza del sindaco, Roberto Ammatuna, della presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, e del presidente di Confcommercio Sicilia Gianluca Manenti, che hanno commissionato e patrocinato il lavoro unitamente al Rotary Club Pozzallo Ispica.

Pensato come seconda tappa di "Crucivia", percorso d’arte pubblica itinerante nella provincia ragusana, iniziato nel 2024 sul solco di "FestiWall" e "Bitume", il cantiere dell'artista australiano ha preso corpo dopo un lungo e necessario iter di ricerca, all'interno del cuore pulsante della città, crocevia di incontri ed esperienze, simbolo di uno snodo ben più grande: il Mediterraneo. Trasportato dai racconti della gente, dalle parole e dalle poesie della storica Grazia Dormiente, Van Helten ha ripercorso le tracce che La Pira, più volte sindaco di Firenze e pioniere dei colloqui internazionali, ha inciso nella sua terra natale e oltre lo Stretto. A suggerire il punto d’arrivo, l’ascolto di chi il mare lo attraversa per lavoro o per necessità, sbarcando periodicamente nel secondo avamposto d’Italia per accoglienza dopo Lampedusa.

L’opera prova a integrarsi nello spazio urbano e sociale in cui è stata pensata, in continuità con il giardino comunale, su una tela di cemento che, come uno specchio, può riflettere lo sguardo di chi la contempla e i gesti quotidiani di chi percorre l’area. Ma può anche aprire su nuove prospettive, sui bisogni e le aspirazioni di un’intera comunità, oppure indicare il senso inverso, ripercorrendone la storia, profonda e segmentata come le radici degli alberi che solcano il terreno della villa. Diversi livelli di lettura, dunque, ma con un unico asse narrativo: il lascito di La Pira, che ha speso gran parte della propria vita nell’impegno sociale concreto, lavorando per i poveri, la ricostruzione post-bellica, la riconciliazione tra i popoli, e incarnando la politica come vocazione anche nei momenti più difficili nelle relazioni transnazionali, fedele al suo motto “Spes contra spem”, sperare contro ogni speranza. Per Pozzallo, spiega il sindaco Roberto Ammatuna, «ospitare il lavoro di Guido van Helten è come aprirsi al mondo, in scia con quello che siamo sempre stati, un ponte tra culture al centro del Mediterraneo, trasversale alle differenze e al tempo stesso saldamente ancorato sulla propria identità. Se poi la ricerca artistica attraversa il pensiero politico di Giorgio La Pira, allora tutto torna. L’opera di van Helten diventa simbolo del nostro pluralismo, lasciando un segno non solo sui muri, ma nella coscienza della città, e ricordandoci che il futuro si costruisce mettendo al centro l’umanità, proprio come insegnava il nostro illustre concittadino. Come amministrazione crediamo che la cultura debba servire anche a questo, e debba essere accessibile, viva, capace di generare partecipazione».