Attualità
Piazza Solferino abbandonata e nel degrado dopo il mercato, Ragusa in Movimento: "Basta con queste scene"
Il presidente Mario Chiavola chiarisce: "E' il momento di cambiare completamente rotta"
«Piazza Solferino è diventata il simbolo dell’abbandono e della disattenzione dell’amministrazione comunale». La denuncia arriva da Mario Chiavola, presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, all’indomani dell’ennesimo giovedì segnato dal degrado post mercato nel cuore del centro storico.
Chiavola dà voce ai residenti, esasperati da una situazione che si ripete puntualmente senza che il Comune attivi controlli o soluzioni efficaci.
«Ogni giovedì – afferma – la piazza si trasforma in una discarica a cielo aperto. Rifiuti abbandonati ovunque, cartoni, sacchetti, plastica trascinata dal vento. È uno spettacolo indegno per una città che continua a parlare di decoro urbano e rilancio turistico, ma che non riesce a garantire neppure la pulizia di una delle sue piazze più centrali».
Il presidente dell’associazione sottolinea il carattere non episodico ma strutturale del problema: «I cassonetti vengono svuotati e messi da parte per il ritiro, ma una parte consistente dei rifiuti non viene conferita correttamente dagli operatori del mercato. È evidente che manca un sistema di controllo e che nessuno verifica il rispetto delle regole. I residenti hanno presentato segnalazioni, esposti, richieste formali. Nulla è cambiato».
Chiavola respinge inoltre ogni tentativo di spostare l’attenzione su presunti responsabili esterni: «Non c’entrano extracomunitari, non c’entrano “altri”. Qui c’è solo l’incapacità dell’amministrazione di gestire un servizio basilare. È troppo facile parlare di turismo e centro storico quando poi si lascia una piazza in queste condizioni».
Da Ragusa in Movimento la richiesta è netta: «Il Comune deve intervenire immediatamente. Servono controlli, sanzioni per chi non rispetta le regole, un’organizzazione efficiente del post mercato e un piano di pulizia straordinaria. Piazza Solferino merita rispetto, non l’abbandono che i cittadini sono costretti a subire da anni».
E l’appello finale di Chiavola all’amministrazione è altrettanto diretto: «Basta passerelle e dichiarazioni di principio. È il momento di dimostrare con i fatti che il centro storico è davvero una priorità».