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Attualità

Festa dell'Addolorata a Comiso con il Settenario animato dagli studenti

Ieri sera in chiesa Madre spazio ai ragazzi delle quinte classi di tre scuole primarie

15 Maggio 2026, 09:42

Festa dell'Addolorata a Comiso con il Settenario animato dagli studenti

La funzione religiosa di ieri sera in chiesa Madre

Comiso si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e attesi dell’anno: la Svelata del simulacro settecentesco della Beata Vergine Addolorata, in programma sabato alle 19.30 nella Chiesa Madre. Un rito che, tra la pioggia di petali di rose, il canto dell’Inno e l’emozione condivisa della “rivelazione” dell’immagine sacra, richiama ogni anno centinaia di fedeli, simbolo di fede e identità per l’intera comunità comisana.

Intanto, ieri la città ha compiuto un’ulteriore tappa del Settenario in onore di Maria Santissima Addolorata, con la recita del santo rosario e della coroncina del mese mariano, seguite dalla celebrazione eucaristica vespertina presieduta da don Simone Vittorio Gatto.

Un appuntamento partecipato e sentito, arricchito dalla presenza degli alunni delle classi quinte delle scuole primarie De Amicis, Monserrato e Senia, che hanno animato la liturgia e ricevuto la benedizione delle famiglie.

Gli stessi bambini accompagneranno anche i prossimi giorni del Settenario, portando la loro voce e la loro freschezza in un cammino di fede condiviso.

La serata di sabato segnerà l’apice dei festeggiamenti, con la celebrazione eucaristica presieduta da don Simone Vittorio Gatto e animata dalla corale parrocchiale “Santa Maria delle Stelle” insieme ai bambini dell’Inno. A seguire, in piazza Fonte Diana, alle 21.30, è prevista “Incanto: artisti sotto le stelle”, una serata di luci, musica e arte che farà da preludio alla grande festa esterna di Maria Santissima Addolorata di domenica 17 maggio.

Comiso si appresta così a giorni all’insegna di devozione, tradizione e partecipazione, in cui la fede si intreccia con la bellezza dei riti e il coinvolgimento popolare. La Svelata resta il cuore pulsante della ricorrenza, un momento che ogni anno rinnova la memoria e l’affetto dei comisani per la loro “Madonna Addolorata”, tra commozione, preghiera e gratitudine.