la storia
Oltre l'abbonamento: il patto tra Malta e ChatGpt che cambierà le regole del gioco
Un test demografico su quasi 600mila residenti per dimostrare che l'adozione diffusa dell'Intelligenza Artificiale deve necessariamente partire da solide fondamenta etiche
L'intelligenza artificiale generativa smette di essere un semplice bene di consumo e si trasforma in un cardine della cittadinanza digitale.
Il governo di Malta e OpenAI hanno annunciato una partnership definita “world’s first”: un’intesa senza precedenti a livello globale per offrire gratuitamente ChatGPT Plus ai cittadini e ai residenti idonei dell’isola.
Non si tratta, però, di una mossa promozionale o della mera distribuzione di un “bonus AI”, bensì di un esperimento politico, formativo e industriale che sta catalizzando l’attenzione dell’Europa.
Il principio cardine del progetto è che l'accesso premium sia subordinato alla consapevolezza.
Per ottenere l’abbonamento gratuito di 12 mesi — dal valore ordinario di 20 dollari al mese — i maltesi e i residenti dai 14 anni in su non possono limitarsi a cliccare su “attiva”. Devono prima completare “AI for All” (AI għal Kulħadd), un programma nazionale di alfabetizzazione digitale sviluppato dalla Malta Digital Innovation Authority (MDIA) con l’Università di Malta.
Si tratta di un corso online gratuito e autogestito: l’unità introduttiva richiede circa due ore e ha l’obiettivo di spiegare a studenti, lavoratori e cittadini come utilizzare l’IA in modo etico, sicuro e responsabile. Solo dopo il conseguimento del certificato si sblocca l’accesso alla piattaforma, che, secondo i comunicati, potrebbe includere non solo ChatGPT Plus ma anche Microsoft 365 Personal Copilot.
Elemento decisivo è l’integrazione diretta nell’infrastruttura pubblica. Per aderire è necessario un account eID, l’identità digitale nazionale, a conferma della volontà di istituzionalizzare l’IA nei servizi statali invece di relegarla a strumento esterno.
L’iniziativa è rivolta specificamente al “cittadino-utente”, offrendo funzionalità avanzate dell’applicazione ma escludendo l’impiego delle API destinate a sviluppatori e imprese.
La scelta di Malta non è casuale. Con circa 574.250 residenti, una popolazione dinamica e internazionale, l’arcipelago rappresenta una scala demografica ideale per collaudare politiche digitali di massa che in Paesi più grandi risulterebbero di complessa attuazione.
L’operazione assume inoltre un rilievo strategico alla luce delle direttive europee: la MDIA è l’ente chiamato a guidare l’implementazione del recente EU AI Act nel Paese.
Attraverso questa alfabetizzazione diffusa, Malta risponde in modo proattivo alla richiesta del Parlamento europeo di garantire sistemi di IA trasparenti e sicuri, dimostrando che la educazione tecnologica non può più essere un privilegio per pochi addetti ai lavori, ma un requisito essenziale della vita quotidiana di tutti i cittadini europei.