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Comiso, dopo i giorni della festa è il momento dell'Ottavario in onore dell'Addolorata

I fedeli e i devoti continuano a venerare la Vergine in maniera spiritualmente profonda

19 Maggio 2026, 10:04

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Comiso, dopo i giorni della festa è il momento dell'Ottavario in onore dell'Addolorata

Dopo i solenni giorni della ricorrenza, la comunità di Comiso continua a ritrovarsi nel cuore dell’Ottavario di Maria Santissima Addolorata, tra orazione, meditazione e momenti di condivisione che tengono viva la devozione e il senso di identità.

Le ultime luci della sera, il cielo acceso sopra la piazza e lo scoppio dei fuochi che ha accompagnato ancora una volta il passaggio della Madonna sono rimasti impressi, domenica scorsa, negli occhi e nel cuore dei fedeli.

La festa, tuttavia, non si esaurisce: si trasforma in raccoglimento, in ascolto, in quella meraviglia capace, ogni anno, di sospendere il tempo per un istante.

Ieri si è aperto ufficialmente l’Ottavario con la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio alle 18.30, seguite alle 19 dalla celebrazione eucaristica; così sarà fino al 24 maggio.

La messa di ieri sera, presieduta da don Fabio Stracquadaini, è stata dedicata alla preghiera per i figli tornati prematuramente al Cielo, lasciando nel dolore i propri genitori: un momento intenso e delicato, in cui fede e compassione si sono intrecciate.

A seguire, la presentazione del volume “Affetti e pensieri alla Madre Addolorata” di Domenico Maria Pelligra, raccolta di sentimenti e riflessioni ispirate alla Vergine.

In serata, poi, in piazza Fonte Diana, la compagnia “Il Teatro del Pero” ha portato in scena la commedia “Il Marchese di Ruvolito” di Nino Martoglio, con la regia di Giuseppe Ferlito: un appuntamento che ha coniugato cultura e tradizione, offrendo alla città un’occasione di leggerezza e partecipazione dopo giorni di intensa spiritualità.

L’Ottavario proseguirà nei prossimi giorni con celebrazioni, adorazioni e momenti di approfondimento, come l’incontro di venerdì 22 maggio, dalle 20, dedicato a Santa Rita da Cascia e al tema “Nel cuore della Madre: essere donna oggi tra amore, sacrificio e missione”, con la giornalista e scrittrice Giovanna Abbagnara.

Sabato 23 maggio, vigilia di Pentecoste, alle 19.30 è prevista la messa vespertina presieduta dal vicario foraneo, don Girolamo Alessi.

Domenica di Pentecoste, 24 maggio, il programma prevede: alle 9 la messa nella chiesa di San Biagio; alle 11 la santa messa in chiesa Madre; alle 18.30 il Rosario con la coroncina del mese di maggio; alle 19 la celebrazione eucaristica.

La comunità di Comiso, ancora avvolta dall’emozione della ricorrenza, ha accompagnato domenica scorsa la Madonna nel suo rientro alla chiesa Madre.

Il passo si fa più lento, le voci si affievoliscono, la notte porta con sé la stanchezza e la bellezza di giorni vissuti intensamente. E, nel silenzio dell’ultimo saluto, resta la sensazione che certe tradizioni non finiscano davvero mai: continuano a vivere nei gesti, nelle preghiere e negli sguardi di chi, ogni anno, rinnova la propria fede sotto il manto dell’Addolorata.