×

Società

Ragusa e la benedizione delle rose, concluse le celebrazioni in onore di Santa Rita

Anche il vicario generale della diocesi ha animato le funzioni religiose ospitate nella chiesa dell'Ecce Homo

23 Maggio 2026, 09:17

09:20

Ragusa e la benedizione delle rose, concluse le celebrazioni in onore di Santa Rita

La benedizione delle rose da parte del vicario, il sacerdote Roberto Asta (foto Bracchitta)

La venerazione dei fedeli della parrocchia del Santissimo Ecce Homo di Ragusa per Santa Rita da Cascia affonda le sue radici nella storia più autentica della comunità.

Un legame antico, risalente alla metà dell’Ottocento, quando fu realizzato il dipinto raffigurante la santa, tuttora custodito nella chiesa.

Pur in assenza di una datazione certa, studiosi e parroci che si sono avvicendati nel tempo concordano nel ritenere che il culto sia sorto poco prima dell’esecuzione dell’icona, segno di una fede tramandata di generazione in generazione e ancora oggi vivissima.

La giornata di ieri, dedicata alla memoria liturgica, è stata scandita da un fitto programma di momenti spirituali: cinque le celebrazioni complessive. Al centro, alle 11, la messa presieduta dal vicario generale della Diocesi di Ragusa, don Roberto Asta, che ha impartito la tradizionale benedizione delle rose, fiore simbolo di Santa Rita e segno di grazia e speranza.

Anche la funzione vespertina, guidata da don Alessio Leggio, ha registrato una grande partecipazione di fedeli.

Nel corso delle liturgie, i sacerdoti hanno richiamato l’attenzione sull’imitazione delle virtù come via maestra alla santità, a cominciare dalla Vergine Maria. “Maria è il modello della santità – è stato detto – e la sua santità è radicata nella preghiera. Dobbiamo fare sì che la nostra vita diventi preghiera, come ha fatto Santa Rita, che ha offerto ogni dolore e ogni scelta al Signore”.

Numerosi devoti, nell’arco della giornata, hanno varcato la soglia della chiesa per un momento di raccoglimento, per accendere un lumino o deporre una rosa sull’altare dedicato alla santa: gesti semplici, ma carichi di significato, che rinnovano una tradizione secolare e attestano la resilienza della fede nel tempo.

Ancora una volta, la comunità del Santissimo Ecce Homo si è confermata fulcro di un culto che intreccia storia, spiritualità e appartenenza.

In ogni preghiera, in ogni fiore, in ogni segno di devozione, Ragusa ha reso omaggio a Santa Rita, la “santa delle cause impossibili”, emblema di speranza e di un amore che non si arrende.

Attorno alla chiesa, l’impresa ecologica Busso Sebastiano ha effettuato un intervento straordinario di pulizia, testimonianza di cura e rispetto per un luogo che, in queste giornate, è divenuto centro di preghiera e contemplazione.