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La Cna a muso duro: "Vittoria sempre più isolata a causa di una viabilità precaria"

"Le nostre imprese non possono permettersi di fare i conti con problematiche del genere ed essere competitive"

10 Giugno 2026, 09:59

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La Cna a muso duro: "Vittoria sempre più isolata a causa di una viabilità precaria"

Il responsabile comunale della Cna Vittoria Giorgio Stracquadanio

Cna di Vittoria torna a intervenire sulla mobilità urbana, denunciando una condizione divenuta insostenibile per imprese, lavoratori e residenti.

La città vive una paralisi quotidiana dovuta a criticità infrastrutturali che si trascinano da anni senza soluzioni definitive.

Da un lato, i passaggi a livello costituiscono un ostacolo ricorrente: per almeno cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, interrompono completamente i collegamenti in direzione della Ragusa–Catania e dell’asse occidentale Gela–Palermo.

Dall’altro, la zona sud ha subito quasi un decennio di limitazioni, prima per la parziale chiusura del ponte sul fiume Ippari lungo la provinciale Vittoria–Santa Croce Camerina, poi per i lunghi interventi di riqualificazione. Solo nei giorni scorsi l’accesso è stato finalmente riaperto nella sua totalità.

Accogliamo con favore la riapertura del ponte, ma non possiamo ignorare un dato evidente: non è accettabile che il rifacimento di piccole ma strategiche infrastrutture richieda tempi così lunghi” dichiara Giorgio Stracquadanio, responsabile comunale Cna Vittoria. “Un territorio come il nostro non può permettersi di restare isolato per anni”.

La Cna ricorda che a Vittoria operano oltre 7.000 imprese: più di 2.500 agricole, circa 2.200 commerciali, oltre 1.500 tra industria e servizi e più di 800 artigiane. Un insieme che rappresenta circa un quarto dell’intero tessuto produttivo provinciale.

Inoltre, il ruolo nevralgico del mercato ortofrutticolo di Vittoria, tra i più rilevanti in Europa, porta ogni giorno l’arrivo e la partenza di 300–400 tir diretti verso le principali direttrici nazionali. “Un distretto produttivo di queste dimensioni non può essere ostaggio di una viabilità inefficiente” prosegue Stracquadanio.

Non è pensabile che un ponte di modeste dimensioni richieda due lustri per essere ripristinato. Le imprese hanno bisogno di certezze, non di attese infinite”.

L’associazione richiama inoltre l’attenzione su un’ulteriore criticità: da tre anni la frazione di Scoglitti, località turistica e archeologica in forte crescita, è di fatto separata dall’area museale di Kamarina per la mancata realizzazione del ponte–passerella alla foce dell’Ippari. “Quanto ancora devono aspettare gli operatori turistici di Scoglitti?” domanda Stracquadanio. “Hotel, B&B, ristoranti e attività commerciali non possono continuare a subire ritardi che compromettono lo sviluppo di un’intera economia locale”.

La Cna conclude con un appello a Rete ferroviaria italiana e al Libero Consorzio: “Per agire nell’interesse del territorio servono pragmatismo, rapidità e capacità di sintesi. Le imprese artigiane e commerciali di Vittoria meritano infrastrutture adeguate e tempi certi”.