Attualità
Ordine degli ingegneri della provincia di Ragusa, ecco il nuovo consiglio direttivo
Giovanni Bellomia è il presidente, la vice sarà Marianna Tomasi
Prende ufficialmente avvio il mandato 2026-2030 dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ragusa, con l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo, chiamato a guidare l’ente in una fase che si preannuncia densa di sfide professionali, normative e territoriali. L’insediamento segna l’apertura di un percorso quadriennale che punta a rafforzare il ruolo dell’ingegnere nella società, consolidare il dialogo con le istituzioni e sostenere la qualità della progettazione nel territorio ibleo.
A guidare il Consiglio è Giovanni Bellomia, nuovo presidente, figura già nota nel panorama tecnico provinciale per esperienza e continuità istituzionale. Accanto a lui, nel ruolo di vicepresidente, Marianna Tomasi, che porta in Consiglio una sensibilità orientata all’innovazione e alla valorizzazione delle competenze emergenti. La segreteria è affidata a Valentina Presti, mentre la gestione economico-finanziaria dell’Ordine sarà curata dal tesoriere Daniele Criscione.
Il Consiglio Direttivo si completa con un gruppo eterogeneo di professionisti che rappresentano diverse generazioni e ambiti dell’ingegneria: Alfio Cavallaro, Maurizio Orazio Cilia, Vincenzo Giuseppe Dimartino, Marta Fede, Simona Incatasciato, Giancarlo Licitra e Carmelo Mezzasalma. Una squadra ampia, che riflette la volontà di costruire una governance partecipata e capace di intercettare le esigenze dei vari settori della categoria.
Il nuovo mandato si apre con obiettivi chiari: rafforzare la presenza dell’Ordine nei tavoli istituzionali, sostenere la formazione continua, accompagnare i professionisti nelle trasformazioni tecnologiche e normative, e contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio. Temi come rigenerazione urbana, sicurezza strutturale, digitalizzazione dei processi, transizione energetica e qualità delle opere pubbliche saranno al centro dell’agenda dei prossimi anni.
L’insediamento del Consiglio 2026-2030 rappresenta dunque non solo un passaggio formale, ma l’avvio di una fase di lavoro che punta a consolidare il ruolo dell’ingegnere come figura chiave per la crescita e la tutela del territorio ibleo.