Attualità
Movida a Ragusa, nuove regole più stringenti
Arriva la stretta su rumore e orari per i locali
La movida ragusana cambia volto. Con una nuova ordinanza, il Comune introduce una serie di misure più rigide per contenere rumori, schiamazzi e criticità legate alla vita notturna, soprattutto nelle zone più frequentate dai giovani. L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle dei locali, dopo settimane di segnalazioni e lamentele.
Il provvedimento stabilisce limiti più severi per la musica all’aperto e per l’uso degli impianti di diffusione sonora, imponendo fasce orarie precise e controlli più serrati. I locali dovranno inoltre adottare accorgimenti tecnici per ridurre l’impatto acustico, mentre per gli spazi esterni vengono introdotte nuove prescrizioni sulla gestione dei flussi di persone.
Secondo l’amministrazione, la misura si è resa necessaria per garantire “una convivenza civile” e tutelare il diritto al riposo dei residenti, soprattutto nei quartieri dove la concentrazione di bar e pub ha generato negli ultimi mesi un aumento significativo delle segnalazioni. L’ordinanza punta anche a responsabilizzare i gestori, chiamati a vigilare sul comportamento della clientela e a prevenire situazioni di disturbo.
La stretta riguarda anche i controlli: la Polizia municipale avrà un ruolo centrale nel monitoraggio del rispetto delle nuove regole, con sanzioni previste per chi non si adegua. L’amministrazione ha inoltre annunciato che valuterà l’andamento delle prossime settimane per capire se sarà necessario intervenire ulteriormente.
Tra gli operatori del settore non mancano perplessità e timori per l’impatto economico delle nuove limitazioni, soprattutto in vista della stagione estiva. Alcuni gestori chiedono un tavolo di confronto stabile con il Comune per evitare che la regolamentazione si trasformi in un freno alla ripresa del comparto.
La città, intanto, si prepara a una fase di transizione: l’ordinanza è già in vigore e rappresenta il primo passo di un percorso che l’amministrazione definisce “di riequilibrio e responsabilità condivisa”. Resta da capire se la stretta riuscirà davvero a ridurre i disagi senza penalizzare la vitalità del centro storico.