Attualità
Ragusa, le donne di Sinistra futura contro Vannacci
"Sul femminicidio affermazioni fuori dalla realtà: quella legge non si tocca"
Le dichiarazioni di Vannacci vengono interpretate come il tentativo di riportare la condizione femminile a un assetto sociale ormai scomparso, omologandola a un modello che non esiste più da quasi un secolo.
“Affermare che l’uccisione di una donna è simile a qualsiasi altro omicidio – denunciano le donne di Sinistra Futura – è un’operazione che ha più mire: depotenziare la legge e le pene sul femminicidio definite proprio dall’aggravante della violenza di un uomo contro una donna, una legge voluta e riconosciuta trasversalmente da tutte le donne del Parlamento, con l’ultima revisione nella legge 181 del 2 dicembre 2025; legittimare il pensiero patriarcale che vuole la donna subalterna all’uomo e di sua proprietà, disconoscendo proprio quei motivi di odio, discriminazione e dominio riconosciuti dalla legge, insieme alla condanna della violazione della libertà di scelta della donna. Conseguenza ovvia può essere la drammatica crescita della violenza sulle donne; iniziare a smantellare le conquiste dei diritti delle donne che potrebbero ostacolare il “pescare nel torbido” della sua azione politica”.
Risulta inoltre particolarmente allarmante che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in evidente difficoltà politica, non abbia reagito con tempestività a quello che viene considerato un oltraggio all’intero Paese, e in primo luogo alle vittime di femminicidio e alle loro famiglie.
“Siamo convinte che il fronte trasversale delle donne risponderà compatto alle farneticazioni di un personaggio che, evidentemente, non ha capacità reale di rapportarsi senza condizionamenti ideologici con l’altro genere se non con violenza di linguaggio e discriminazione nei confronti della donna, a cui si aggiunge l’incapacità di riconoscere un concetto semplice e naturale: la parità di genere”.