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Attualità

Modica Alta, spostata la guardia medica: "Nessun preavviso, non ci stiamo"

I cittadini del popoloso quartiere contestano le scelte della direzione strategica dell'Asp

16 Giugno 2026, 19:39

19:40

Modica Alta, spostata la guardia medica: "Nessun preavviso, non ci stiamo"

La guardia medica a Modica Alta

A Modica Alta la notizia è arrivata nel modo più inatteso: un cartello affisso all’ingresso della guardia medica ha annunciato, nel cuore della notte, che il servizio sarebbe stato trasferito altrove. Nessun preavviso, nessuna comunicazione ufficiale, nessuna informazione preventiva ai cittadini. Solo un foglio, comparso all’improvviso, a informare che da quel momento l’assistenza non sarebbe stata più garantita nella storica sede del quartiere.

La sorpresa, inevitabilmente, si è trasformata in preoccupazione. Molti residenti, trovandosi davanti la porta chiusa, hanno scoperto solo in quel momento che la guardia medica era stata spostata nei locali dell’ex ospedale Maggiore. Un trasferimento notturno che ha lasciato perplessi non solo gli utenti, ma anche diversi operatori sanitari, colti di sorpresa da una decisione che, secondo quanto trapela, sarebbe maturata in tempi rapidissimi.

Il punto più contestato non è tanto lo spostamento in sé, quanto le modalità. In un quartiere popoloso come Modica Alta, dove la guardia medica rappresenta un presidio essenziale soprattutto per anziani e famiglie senza mezzi, la mancanza di una comunicazione preventiva è stata vissuta come un atto di scarsa considerazione verso la comunità. Alcuni cittadini hanno segnalato difficoltà nel raggiungere la nuova sede, soprattutto nelle ore notturne, quando i collegamenti sono ridotti e gli spostamenti più complessi.

Sul trasferimento, l’Asp ha spiegato che la decisione sarebbe legata a esigenze logistiche e organizzative, ma le spiegazioni non sembrano aver placato il malcontento. In molti chiedono perché non sia stato previsto un periodo di transizione, o almeno un avviso diffuso con anticipo attraverso i canali istituzionali.

La vicenda riaccende il dibattito sulla tenuta dei servizi sanitari territoriali e sulla necessità di garantire continuità e trasparenza nelle scelte che riguardano presidi fondamentali per la popolazione. A Modica Alta, intanto, resta l’amarezza per un cambiamento improvviso che ha colto tutti di sorpresa e che, per molti, poteva e doveva essere gestito in modo diverso.