Attualità
Ragusa, il presidente sezionale Uici Salvatore Albani al centro regionale Helen Keller
In primo piano la cerimonia di affidamento dei cani guida alle persone non vedenti
Una giornata intensa e densa di significato si è svolta nella palestra dell’Istituto “Verona Trento” di Messina, dove il Centro regionale Helen Keller ha consegnato nove cani guida e otto bastoni bianchi a persone cieche e ipovedenti provenienti da diverse regioni del Paese.
Un momento che ha celebrato indipendenza, inclusione e libertà di movimento, a conclusione di un percorso formativo di alto profilo.

I cani guida, addestrati per circa 18 mesi, sono stati affidati a: Calogero Ballone con Star; Rosanna Castello con Dafne; Marco Salciccia con Heineken; Salvatore Amato con Ali; Ignazio Grillo con Aky; Tania Maggi con Molly; Antonio Zuccaro con Vicky; Francesco Gallucci con Sky; e Felicita Malara con Libby.
Sono stati inoltre distribuiti otto bastoni bianchi a beneficiari provenienti da Sicilia, Campania e Calabria.
Alla cerimonia era presente anche il presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Ragusa, Salvatore Albani, che ha rimarcato il valore sociale dell’iniziativa:
«Questi momenti dimostrano quanto la collaborazione tra enti, famiglie e territorio possa trasformarsi in opportunità concrete di autonomia. Un cane guida o un bastone bianco non sono semplici strumenti: rappresentano dignità, libertà e possibilità di vivere pienamente la propria quotidianità».
Ampia la partecipazione al progetto scolastico “Un amico speciale: il cane guida”, che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Verona Trento” con elaborati e attività sul ruolo dei cani guida.
Particolarmente toccante il passaggio dedicato ad Ali, cane guida acquistato grazie alla raccolta fondi del Builders Club della Scuola Manzoni, esempio concreto di solidarietà e cittadinanza attiva.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle famiglie affidatarie, che accolgono i cuccioli nei primi mesi, contribuendo in modo determinante alla loro crescita e preparazione.
L’iniziativa ha confermato come formazione, cooperazione e rete territoriale possano tradursi in percorsi concreti di autonomia e inclusione per numerose persone cieche e ipovedenti.