×

Attualità

Marina di Ragusa, il defibrillatore rubato è stato ricomprato e risistemato al suo posto

Il consigliere comunale Bennardo: "Completato l'intervento dell'ente di palazzo dell'Aquila attivato dopo la mia segnalazione"

18 Giugno 2026, 07:10

07:20

Marina di Ragusa, il defibrillatore rubato è stato ricomprato e risistemato al suo posto

Il defibrillatore sistemato di nuovo in prossimità dell'area fitness

A circa sei settimane dalla denuncia del furto del defibrillatore collocato nell’area fitness al termine del lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa, arriva una risposta concreta: il Comune di Ragusa ha reinstallato a proprie spese l’apparecchio, restituendo alla collettività un presidio salvavita essenziale in uno dei punti più frequentati del litorale.

A darne notizia è il consigliere comunale Federico Bennardo, che comunica il completamento dell’intervento dopo le verifiche e gli accertamenti avviati nelle scorse settimane.

Bennardo, che già a inizio maggio aveva segnalato la scomparsa del dispositivo e presentato un esposto alla polizia locale, evidenzia come fosse prioritario ripristinare quanto prima un riferimento di sicurezza per residenti, sportivi e visitatori che quotidianamente animano l’area.

Il defibrillatore, installato nel 2023 grazie alla collaborazione con la Farmacia Schembari, era stato sottratto da ignoti, suscitando indignazione e preoccupazione tra cittadini e operatori della zona.

La sua reintroduzione pone fine a una vicenda che aveva creato disagi e riporta piena funzionalità a uno spazio pubblico molto frequentato, soprattutto nella stagione estiva.

Il consigliere richiama l’attenzione sull’importanza di tutelare strumenti in grado di fare la differenza nelle emergenze e invita a un controllo diffuso del territorio.

Il Comune, con questo intervento, conferma la volontà di garantire servizi essenziali e sicurezza nei luoghi a maggiore afflusso della città.

Invitiamo, adesso, l’amministrazione e la comunità a vigilare – conclude Bennardo – affinché episodi del genere non abbiano più a ripetersi”.