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Quattro ragusani tra i primi magistrati tributari professionali d'Italia

Dopo il giuramento, sei mesi di tirocinio: sono Calvanese, Crocco, Occhipinti e Cirnigliaro

18 Giugno 2026, 18:20

18:21

Quattro ragusani tra i primi magistrati tributari professionali d'Italia

I quattro magistrati ragusani

Con il giuramento prestato ieri, mercoledì 17 giugno 2026, ha preso avvio il periodo formativo per quattro nuovi magistrati tributari originari di Ragusa.

Un risultato che vale un piccolo primato per la città: tra i 173 vincitori del concorso bandito nel maggio 2024 — il primo nella storia d’Italia per il reclutamento della nuova magistratura tributaria professionale — selezionati su oltre undicimila candidature, ben quattro sono ragusani.

I neo togati sono Umberto Calvanese, Maira Crocco, Antonio Occhipinti e Miriam Cirnigliaro.

Calvanese, Crocco e Occhipinti hanno giurato davanti al presidente della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Ragusa, Daniele Burzichelli, e sono stati assegnati alla stessa sede per il tirocinio. Cirnigliaro ha invece prestato giuramento dinanzi al presidente della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Catania, Gianluca Creazzo, e svolgerà la propria formazione nella sede etnea.

Il percorso di tirocinio durerà sei mesi e comprenderà attività didattiche e affiancamento ai giudici tributari. Al termine, i magistrati saranno destinati alle sedi che il Ministero dell’Economia e delle Finanze metterà a bando, sulla base del posizionamento conseguito nella graduatoria nazionale.

L’ingresso in servizio dei nuovi magistrati tributari segna una tappa storica per l’ordinamento italiano. Con la riforma del 2022 prende infatti corpo una quinta magistratura professionale, che si aggiunge a quella ordinaria, amministrativa, contabile e militare: una novità di rilievo istituzionale, promossa anche dalle sollecitazioni europee, con l’obiettivo di rendere più efficiente, specializzata e rapida una giurisdizione che incide direttamente sui rapporti tra cittadini, imprese, Stato ed enti locali.

La giustizia tributaria è uno snodo cruciale per la stabilità e la competitività del sistema-Paese: da un lato tutela le esigenze di finanza pubblica, dall’altro garantisce i diritti dei contribuenti. Proprio per la delicatezza della materia, gli operatori del settore auspicavano da tempo la nascita di un corpo togato autonomo e altamente qualificato.

L’avvio del tirocinio dei primi 173 magistrati tributari professionali rappresenta dunque il primo passo concreto di una riforma destinata a completarsi nei prossimi anni. Entro il 2029 è prevista l’assunzione complessiva di 576 magistrati, reclutati tramite concorso pubblico, per rafforzare in modo strutturale gli organici delle Corti di giustizia tributaria e assicurare decisioni più qualificate, certe e tempestive.