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Le università siciliane ai raggi X nel ranking globale 2027: come si piazzano Messina, Palermo e Catania

L'edizione 2027 del ranking QS svela i punti di forza degli atenei dell'Isola. Stabili le posizioni di Palermo e Catania, mentre a livello nazionale Milano domina incontrastata

18 Giugno 2026, 21:35

22:00

Le università siciliane ai raggi X nel ranking globale 2027:  come si piazzano Messina, Palermo e Catania

L'ultima edizione del prestigioso 2027 QS World University Rankings restituisce una fotografia complessa e sfaccettata del sistema accademico globale e italiano. Puntando la lente d'ingrandimento sulla Sicilia, emerge un quadro di tre grandi atenei pubblici, tutti accomunati da un livello di ricerca classificato come “Molto Alto” (Very High), ma con peculiarità e punti di forza differenti sui mercati internazionali.

Il focus sull'Isola: Messina, Palermo e Catania ai raggi X

A guidare la pattuglia siciliana si conferma l'Università di Messina (UniME), che si colloca nella fascia globale al 768° posto nel mondo. Pur registrando una leggera flessione rispetto all'edizione precedente (quando era nella fascia 741-750), l'ateneo messinese – classificato come istituzione di medie dimensioni – vanta un risultato di assoluto rilievo nel parametro delle Citazioni per Facoltà (Citations per Faculty), dove ottiene un ottimo punteggio di 54.1, piazzandosi al 330esimo posto su scala mondiale. Molto solido anche l'impegno per la Sostenibilità, dove Messina figura al 520esimo posto globale.

Scendendo leggermente nella classifica, troviamo l'Università di Palermo, all'848° posto. Il mega-ateneo del capoluogo siciliano brilla in modo particolare per la sua capacità di tessere relazioni oltre confine: il suo indicatore migliore è di gran lunga il Network di Ricerca Internazionale (International Research Network), dove totalizza un eccellente punteggio di 86.4, che le vale la 241esima posizione assoluta nel mondo. A questo si aggiunge un piazzamento al 457esimo posto globale per le citazioni scientifiche e il 580esimo per la reputazione accademica.

A chiudere il tridente è l'Università di Catania, anch'essa classificata come istituzione di grandi dimensioni e stabile al 856° posto. I punti di forza dell'ateneo etneo si concentrano su due fronti: la Sostenibilità, dove ottiene un punteggio di 64.6 piazzandosi al 516esimo posto mondiale, e il Network di Ricerca Internazionale, parametro in cui raggiunge la 396esima posizione globale.

Il panorama nazionale: il dominio del Politecnico di Milano

Se le università siciliane navigano nella seconda metà della classifica, la vetta tricolore è saldamente occupata dai giganti del Nord e del Centro. La top 10 delle università italiane vede il trionfo assoluto del Politecnico di Milano, prima in Italia e 87esima nel mondo. Il podio nazionale è completato dalla Sapienza di Roma (112esima) e dall'Alma Mater di Bologna (123esima).

A seguire, l'eccellenza italiana si consolida con l'Università di Padova (204), il Politecnico di Torino (207), la Statale di Milano (271), l'Università di Pisa (341) e Roma "Tor Vergata" (appaiate al 344esimo posto), l'Università Cattolica del Sacro Cuore (388) e l'Università di Pavia (396).

La classifica globale: l'egemonia anglosassone

Allargando lo sguardo al mondo intero, le primissime posizioni restano un club quasi inaccessibile, dominato da Stati Uniti e Regno Unito. Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) si conferma l'istituzione accademica più prestigiosa del pianeta. L'Imperial College London e la Stanford University completano un podio stellare. Seguono Oxford (4), Harvard (5), Cambridge (6) e Caltech (7). Le uniche eccezioni a questo duopolio anglo-americano nella top 10 globale sono l'ETH Zurich in Svizzera (8) e la National University of Singapore (NUS), che chiude al decimo posto dietro all'UCL di Londra (9).