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Attualità

Marina di Ragusa, il comitato Pro Mazzarelli denuncia: "Movida sì, ma con rispetto"

Avviata una raccolta firme per assicurare maggiore vivibilità alla frazione

21 Giugno 2026, 13:16

14:06

Marina di Ragusa, il comitato Pro Mazzarelli denuncia: "Movida sì, ma con rispetto"

La raccolta firme del comitato

A Marina di Ragusa cresce la preoccupazione per il clima di schiamazzi, risse, degrado e comportamenti incivili che, negli ultimi tempi, sta segnando le notti della frazione marinara. A intervenire pubblicamente è il Comitato Pro Mazzarelli, che attraverso un post social ha deciso di dare voce al malessere di residenti, famiglie e operatori commerciali.

Secondo il Comitato, sempre più spesso si assiste a scene che nulla hanno a che vedere con il divertimento: persone che urinano per strada, giovani che vomitano davanti alle abitazioni, spazi pubblici trasformati in luoghi di abbandono e sporcizia. Un quadro che, oltre a creare disagio, rischia di danneggiare seriamente l’immagine della località turistica più frequentata del territorio ragusano.

«Non siamo contro la movida o il divertimento», chiarisce il Comitato. «Chiediamo semplicemente più rispetto, più controlli e più sicurezza». Una posizione netta, che punta a distinguere il diritto al divertimento dalla mancanza di civiltà che, secondo i promotori, sta diventando sempre più frequente.

Le richieste del Comitato Pro Mazzarelli

Più controlli serali e notturni — per prevenire episodi di degrado e comportamenti pericolosi.

Maggiore presenza delle forze dell’ordine — ritenuta indispensabile per garantire sicurezza e rispetto delle regole.

Contrasto a schiamazzi, risse e vandalismi — fenomeni che, secondo il Comitato, stanno diventando troppo frequenti.

La raccolta firme

Il Comitato ha avviato una petizione pubblica per chiedere interventi immediati. È possibile firmare in:

Piazza Duca degli Abruzzi – Marina di Ragusa

Martedì, Mercoledì, Giovedì e Domenica

Dalle 18:00 alle 20:00

Un’iniziativa che punta a coinvolgere residenti, turisti e commercianti, nella convinzione che solo una mobilitazione collettiva possa riportare ordine e decoro.

«Una Marina viva, sì. Ma con rispetto», conclude il comitato. Un messaggio semplice, diretto, che riassume il desiderio di una comunità che non vuole rinunciare alla vitalità estiva, ma pretende che questa conviva con civiltà e sicurezza.