×

Attualità

San Giacomo (Ragusa) allo stremo dal punto di vista idrico, la denuncia di Chiavola (Pd)

"Serve subito un presidio permanente di autobotti, così non si può più andare avanti"

23 Giugno 2026, 13:34

San Giacomo (Ragusa) allo stremo dal punto di vista idrico, la denuncia di Chiavola (Pd)

L'autobotte a San Giacomo, frazione di Ragusa

«A San Giacomo siamo di nuovo allo stremo. L’acqua è stata chiusa ancora una volta, senza alcuna indicazione sui tempi di ripristino, e i cittadini sono esasperati».

A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Pd, Mario Chiavola, che raccoglie la protesta crescente nella frazione rurale di Ragusa, da giorni alle prese con una gestione dell’approvvigionamento idrico ormai fuori controllo.

«Nella chat della comunità – spiega Chiavola – la rabbia è palpabile. Ringrazio i collaboratori del Consorzio di bonifica, che almeno comunicano le chiusure, ma la verità è che il Consorzio non è più in grado di garantire un servizio regolare, nonostante i cittadini continuino a pagare puntualmente. Non possiamo andare avanti così».

Il consigliere fa sapere di avere già chiesto al sindaco l’attivazione immediata di un servizio permanente di autobotti, per evitare attese di giorni o settimane a ogni nuova interruzione. «Non è accettabile – aggiunge – che ogni emergenza si trasformi in un’odissea. Serve un presidio stabile della Protezione civile, pronto a intervenire nell’immediato».

«E serve utilizzare tutte le soluzioni già sperimentate: a San Giacomo esistono pozzi privati che, per legge, possono essere messi temporaneamente a disposizione, con analisi dell’acqua effettuate in 24 ore. Due anni fa questo sistema ha funzionato. Perché non riproporlo?».

Chiavola parla di «situazione indescrivibile» e di «giusta rabbia dei cittadini», che non si sentono tutelati. «San Giacomo merita rispetto. Merita un servizio idrico degno di questo nome. Se il sindaco non attiverà subito un presidio permanente, sarà l’ennesima dimostrazione di disattenzione verso la frazione. Io resto fiducioso, ma non posso più contenere la frustrazione di una comunità che vive da troppo tempo in emergenza».