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Attualità

Ragusa in movimento: "Sdegno e preoccupazione per i continui incendi che devastano il territorio agricolo"

Il presidente Mario Chiavola chiede controlli mirati per evitare il perpetuarsi di un vero e proprio scempio

24 Giugno 2026, 11:24

11:30

Ragusa in movimento: "Sdegno e preoccupazione per i continui incendi che devastano il territorio agricolo"

L’ennesimo rogo divampato nelle ultime ore in contrada Pozzillo, nel territorio di Ragusa, riaccende l’allarme.

«Siamo di fronte a una situazione ormai insostenibile» dichiara Mario Chiavola, presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, esprimendo «sdegno e profondo sconcerto per questi episodi che continuano a mettere a repentaglio il nostro patrimonio agricolo e ambientale. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si tratta di incendi dolosi, favoriti dal vento, dal caldo e dalle sterpaglie secche, che trasformano in pochi minuti ettari di terreno in cenere».

Per Chiavola, la frequenza e la gravità dei focolai impongono un deciso cambio di rotta: «È necessario adottare misure di monitoraggio del territorio completamente diverse da quelle a cui siamo stati abituati. Serve un sistema di controllo capillare, con l’impiego di tecnologie e di personale dedicato, per prevenire e intervenire tempestivamente. Non possiamo continuare ad assistere impotenti alla distruzione di aree agricole e di vegetazione che rappresentano una parte vitale della nostra economia e della nostra identità territoriale».

Il presidente richiama, inoltre, la necessità di una collaborazione diffusa tra istituzioni e comunità locali: «La lotta agli incendi non può essere delegata solo ai vigili del fuoco o alla protezione civile. È una responsabilità collettiva. Serve una rete di sorveglianza attiva, un impegno condiviso per segnalare tempestivamente situazioni di rischio e per mantenere puliti i terreni, riducendo la presenza di materiale infiammabile».

Il suo intervento si chiude con un appello alla concretezza: «Il nostro territorio agricolo è una risorsa preziosa, frutto di lavoro, sacrificio e tradizione. Difenderlo significa difendere la nostra comunità. È tempo di passare dalle parole ai fatti, con azioni concrete e coordinate per contenere un fenomeno che, se non affrontato con decisione, rischia di compromettere in modo irreversibile il futuro della nostra provincia».