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Economia

Rapporto Bankitalia, Ance Ragusa: "Il settore continua a sostenere crescita e occupazione"

Il presidente Firrincieli: "Ora serve il completamento delle infrastrutture strategiche del Sud est"

26 Giugno 2026, 15:16

15:20

Giorgio Firrincieli 1

Il presidente di Ance Ragusa Giorgio Firrincieli

Il Rapporto annuale della Banca d’Italia conferma una tendenza ormai radicata: mentre il ritmo di espansione dell’economia siciliana rallenta, il settore delle costruzioni continua a rappresentare il principale motore dello sviluppo regionale.

Nel 2025 il PIL dell’Isola è cresciuto dello 0,6%; parallelamente, il comparto edilizio ha proseguito la propria traiettoria ascendente, sostenuto dagli investimenti pubblici, attestandosi come l’ambito con la maggiore incidenza di imprese a forte crescita occupazionale, molte delle quali riconducibili a un unico asset infrastrutturale.

Per ANCE Ragusa, il segnale è inequivocabile: la fase avviata dal PNRR non può restare un episodio eccezionale, ma deve tradursi in una politica di investimento strutturale e continuativa. Un traguardo possibile solo attraverso l’ultimazione e il consolidamento delle opere strategiche.

Ragusa non chiede privilegi – dichiara il presidente Giorgio Firrincieli – ma condizioni di competitività. Il completamento del raddoppio della Ragusa-Catania, attraverso l’ammodernamento della SS 514 e della SS 194, è fondamentale per superare uno storico deficit infrastrutturale e collegare più efficacemente il nostro territorio al principale polo economico della Sicilia orientale”.

E prosegue: “Non può essere dimenticato il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela. Oggi l’infrastruttura si ferma a Modica; il lotto fino a Scicli è ancora privo della necessaria copertura finanziaria e manca una programmazione certa per il proseguimento verso Ragusa e Gela. È un limite che penalizza uno dei territori economicamente più dinamici della Sicilia.

La Ragusa-Catania, la Siracusa-Gela, il porto di Pozzallo e l’aeroporto di Comiso non sono interventi separati, ma un unico sistema infrastrutturale. Solo completando questa rete sarà possibile rafforzare la competitività del distretto agroalimentare e manifatturiero ibleo, sostenere l’export, attrarre investimenti e valorizzare pienamente il potenziale del Sud-Est siciliano.”

Accanto alle grandi arterie, l’Associazione sollecita continuità negli stanziamenti per la rigenerazione urbana, la edilizia scolastica, la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, ambiti capaci di generare vantaggi economici e sociali duraturi.

Le imprese hanno dimostrato di essere all’altezza delle sfide del mercato. Ora spetta alle istituzioni assicurare una programmazione stabile, completare le infrastrutture strategiche e trasformare gli investimenti in una vera politica industriale per il territorio, capace di generare crescita, occupazione e competitività.”