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Asp Ragusa, il Nursind accusa: "Bloccate le indennità di pronto soccorso"

Il segretario Savasta: "Dal 2022 fermi arretrati per un milione di euro"

30 Giugno 2026, 19:57

20:02

Asp Ragusa, il Nursind accusa: "Bloccate le indennità di pronto soccorso"

Giuseppe Savasta (Nursind)

Indennità di pronto soccorso ancora ferma all’Asp di Ragusa: monta la protesta del Nursind, che denuncia lo stallo dei fondi relativi al triennio 2022-2024, per un importo complessivo di circa un milione di euro.

I fondi 2022, 2023 e 2024 sono ancora bloccati all'Asp Ragusa, per un totale di circa un milione di euro. Il personale è allo stremo. L’indennità straordinaria doveva essere liquidata già da tempo come è stato fatto nella maggior parte delle altre aziende siciliane”, afferma il sindacato delle professioni infermieristiche.

L’indennità di pronto soccorso, introdotta a livello nazionale e recepita dalla Regione, è un riconoscimento economico destinato a infermieri, operatori di supporto e medici impegnati nelle prime linee dell’emergenza-urgenza, reparti storicamente sotto organico e sottoposti a carichi di lavoro e stress elevatissimi.

In base agli accordi e alle tempistiche fissate, il trattamento avrebbe dovuto essere erogato entro novembre 2025; tuttavia, ad oggi, le somme non risultano nei cedolini del personale.

Lavoriamo in condizioni proibitive, tra turni massacranti e il rischio continuo di aggressioni – spiegano i rappresentanti del Nursind – La liquidazione di novembre 2025 doveva essere un segnale di riconoscimento concreto per i sacrifici fatti a partire dal 2022. Questo ritardo ingiustificato sull’indennità di pronto soccorso è uno schiaffo a tutto il personale che garantisce la salute pubblica dei cittadini in provincia”.

Il Nursind, guidato da Giuseppe Savasta, punta il dito contro il rimpallo di responsabilità ai vertici dell’Asp 7 di Ragusa, indicato come principale causa dello stallo: “Il riparto delle risorse per gli anni 2022-2023-2024 è rimasto impigliato nelle maglie dei controlli amministrativi, lasciando centinaia di professionisti senza le dovute spettanze”.

Il sindacato riferisce di aver sollecitato l’erogazione già a giugno, senza ottenere riscontro dall’azienda. Se la situazione non dovesse sbloccarsi a breve, il Nursind annuncia un inasprimento dello stato di agitazione.