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Attualità

Scicli, Riccotti: "Gli annunci sono una cosa, i fatti altro"

La consigliera comunale censura l'atteggiamento della giunta Marino a proposito del rilancio del quartiere San Giuseppe

02 Luglio 2026, 00:30

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Scicli, Riccotti: "Gli annunci sono una cosa, i fatti altro"

I rifiuti abbandonati

La consigliera comunale, Caterina Riccotti, interviene con toni critici sulla gestione amministrativa del sindaco Marino, denunciando quella che definisce una distanza evidente tra gli annunci diffusi negli ultimi anni e la realtà quotidiana vissuta dai cittadini, in particolare nel quartiere storico di San Giuseppe.

Riccotti richiama un titolo di giornale del 2024 che annunciava «milioni di euro da spartire tra San Giuseppe e San Bartolomeo» e descriveva la «più importante opera di riqualificazione mai messa in campo». Un linguaggio altisonante, accompagnato da cifre rilevanti e da promesse di trasformazioni epocali. Promesse che, secondo la consigliera, sono rimaste sulla carta, senza alcuna ricaduta concreta sul territorio.

A distanza di tempo, sostiene Riccotti, la situazione reale del quartiere racconta tutt’altro: marciapiedi trasformati in discariche a cielo aperto, segno di un’assenza di controllo e di una gestione dell’ordinario che non riesce a garantire neppure il decoro urbano di base. «È l’emblema di questa Giunta – afferma – capace di annunciare finanziamenti stellari, ma totalmente incapace di gestire ciò che serve ogni giorno ai cittadini».

La consigliera sottolinea come l’amministrazione insegua costantemente grandi progetti, “mega interventi” e rendering di opere mai realizzate, mentre vengono ignorati aspetti essenziali come la pulizia delle strade, l’igiene pubblica e la vivibilità quotidiana. «Ai cittadini non servono solo immagini patinate e promesse di opere future – aggiunge – servono servizi ordinari efficienti e un’attenzione costante alle piccole cose».

Per Riccotti, la vera riqualificazione non parte dai titoli di giornale, ma dalla cura quotidiana del territorio, dal rispetto degli spazi pubblici e dalla capacità di garantire servizi essenziali. Un richiamo diretto all’amministrazione affinché riveda le proprie priorità e torni a concentrarsi su ciò che incide realmente sulla qualità della vita dei residenti.