Attualità
Guardia medica a Modica Alta, il sindaco Monisteri: "Rispettati i nostri impegni"
In primo piano le determinazioni dell'Asp e il cronoprogramma degli interventi già attuato
Il presidio sanitario di via Loreto a Modica Alta è operativo secondo il cronoprogramma annunciato dall’Asp di Ragusa, un passaggio che arriva dopo giorni di tensioni e discussioni sul trasferimento della Guardia Medica e sulla riorganizzazione dei servizi sanitari nel quartiere. La sindaca Maria Monisteri Caschetto ha confermato che la presenza del 118 resta garantita per tutte le 24 ore, con medico a bordo, elemento considerato essenziale per la sicurezza sanitaria della zona, soprattutto dopo le preoccupazioni espresse dai residenti nelle scorse settimane. La struttura è stata riconfigurata come presidio territoriale con funzioni specifiche: dalle otto alle venti l’assistenza medica è assicurata dai medici di medicina generale associati, mentre nelle ore notturne subentra il personale infermieristico che garantisce prestazioni di base, medicazioni, monitoraggio dei parametri vitali, somministrazione delle terapie prescritte e orientamento ai servizi socio-assistenziali. È attivo anche il teleconsulto, che permette un collegamento diretto con i medici di riferimento per valutazioni rapide e indirizzi clinici, ampliando le possibilità di intervento senza lasciare scoperta la popolazione nelle ore più delicate.
La riapertura del presidio arriva dopo un periodo di forte dibattito. Nei giorni scorsi si era diffusa la preoccupazione che la struttura potesse essere presidiata solo da personale infermieristico, con il rischio di ridurre la capacità di risposta alle urgenze e di limitare le valutazioni cliniche a semplici consulti telefonici. La sindaca aveva contestato l’idea che il trasferimento della Guardia Medica fosse un obbligo normativo, richiamando il DM 77/2022 e sostenendo che la scelta delle sedi resta in capo alle aziende sanitarie e alle Regioni. Aveva inoltre avviato interlocuzioni con l’assessorato regionale alla Salute per tutelare la permanenza dei servizi sanitari nell’area alta della città, sottolineando come Modica Alta non potesse essere privata di un presidio efficiente e facilmente raggiungibile dai residenti.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la permanenza del 118 nella sede storica di via Loreto. Inizialmente era stato ipotizzato un trasferimento insieme alla Guardia Medica verso la Casa della Comunità della Sorda, ma il confronto tra Comune e Asp ha permesso di mantenere la postazione nel quartiere, evitando un depotenziamento che avrebbe avuto ricadute significative sulla tempestività degli interventi. La sindaca ha ribadito che il presidio, grazie alle professionalità impegnate, servirà anche a indirizzare i cittadini verso i servizi socio-assistenziali più appropriati, rafforzando la rete territoriale e garantendo un punto di riferimento stabile per la popolazione.
L’apertura del presidio H24 rappresenta un punto di equilibrio dopo settimane di tensioni, ma non chiude del tutto il dibattito sulla collocazione della Guardia Medica e sulla necessità di garantire servizi medici diretti anche nelle ore notturne. Le interlocuzioni con la Regione proseguono e la comunità di Modica Alta resta attenta agli sviluppi. Per ora, la sindaca rivendica un risultato concreto: un presidio operativo, la continuità assistenziale diurna con medici di base, la presenza infermieristica notturna, il teleconsulto attivo e la conferma del 118 con medico a bordo. Sarà la prova dei fatti a stabilire se la soluzione adottata risponderà pienamente alle esigenze di un quartiere che ha sempre considerato la presenza di un presidio sanitario completo come un elemento fondamentale della propria quotidianità.