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Ragusa, le sigle sindacali della medicina di base fanno sul serio: un'assemblea per programmare lo sciopero

Insanabile la frattura con l'Asp. Martedì pomeriggio la riunione nella sede dell'Ordine dei medici

04 Luglio 2026, 10:08

10:10

Ragusa, le sigle sindacali della medicina di base fanno sul serio: un'assemblea per programmare lo sciopero

È fissata per martedì 7 luglio, alle 18.30, nella sede dell’Ordine dei Medici di via Nicastro a Ragusa, l’assemblea congiunta degli iscritti alle organizzazioni sindacali della medicina generale — Fimmg, Fmt, Smi e Snami — convocata per definire in modo operativo le giornate di sciopero che interesseranno la categoria nelle prossime settimane.

L’appuntamento cade in una fase particolarmente delicata della vertenza, dopo che il tentativo di conciliazione previsto dalla normativa e avviato dalla Prefettura non ha prodotto alcun accordo, confermando la distanza tra le richieste dei camici bianchi e le risposte finora fornite dall’Asp di Ragusa.

La mobilitazione, sottolineano i sindacati, non ha natura economica: l’obiettivo è riorganizzare con maggiore efficienza l’assistenza di medicina generale, oggi appesantita da incombenze burocratiche e gestionali che incidono sulla qualità delle prestazioni e sulla serenità professionale.

Non stiamo scioperando per aumenti salariali – sottolinea il segretario provinciale della Fimmg Ragusa, Roberto Licitra – stiamo chiedendo una migliore organizzazione del servizio, stiamo chiedendo di potere lavorare con serenità”.

Una posizione ribadita anche a livello regionale, dove le stesse sigle hanno evidenziato criticità diffuse: carenza di personale, sovraccarico delle sedi, difficoltà di integrazione con i servizi territoriali e un sistema di continuità assistenziale che necessita di interventi strutturali.

La riunione di martedì servirà a definire un calendario condiviso delle astensioni dal lavoro, individuando le date più opportune per garantire la massima partecipazione e, al contempo, la tutela dei servizi essenziali.

Le quattro sigle, che rappresentano la quasi totalità dei medici di medicina generale del territorio, intendono procedere in maniera unitaria per rafforzare la vertenza e richiamare l’attenzione sulle condizioni operative in cui la categoria è costretta a lavorare.