Società
Ragusa e le iniziative di "R-Estate insieme 2026"
Numerosi consensi grazie al progetto di servizio civile promosso dagli operatori della sede territoriale di Confcooperative
Si è chiusa nei giorni scorsi, con l’ultimo appuntamento in programma, l’iniziativa R‑Estate Insieme 2026, promossa dagli operatori del Servizio civile di Confcooperative territoriale Ragusa in collaborazione con la parrocchia di San Giuseppe Artigiano.
Per varie settimane il percorso ha coinvolto bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni, offrendo un’esperienza formativa centrata sul rispetto dell’ambiente, sulla cura del creato e sull’adozione di stili di vita sani, attraverso laboratori e proposte pensate per avvicinare i più piccoli ai temi della sostenibilità.
Gli operatori Paola Occhipinti, Giulia Malandrino e Antonio Battaglia, attivi nei progetti di Servizio civile “Il nostro mare, bene comune”, “Cooperazione energia rinnovata” e “Germogli nuovi”, hanno guidato i laboratori dedicati alla tutela del mare, al riciclo inteso come forma di energia rinnovabile e all’importanza di una corretta alimentazione.
Le attività sono state sviluppate in coerenza con i principi della Laudato Si’ di Papa Francesco e con il messaggio francescano del rispetto per ogni creatura, in un anno particolarmente significativo che ricorda gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Il presidente di Confcooperative Ragusa, Luca Campisi, ha sottolineato il valore educativo del percorso: “Il progetto ha permesso di unire il senso civico e ambientale con la dimensione cristiana del rispetto per il creato. Intendo altresì evidenziare la capacità degli operatori di coinvolgere i bambini con entusiasmo, trasmettendo loro valori di responsabilità e attenzione verso la natura”.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla referente per l’area di Ragusa del Servizio civile Confcooperative, Giusy Cavallo: “Sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente significa investire sul futuro della comunità”. Cavallo ha evidenziato come i volontari abbiano dimostrato che la cooperazione può essere un efficace strumento di educazione, capace di coniugare impegno sociale e crescita personale attraverso attività semplici ma significative.
La partecipazione è stata vivace e attenta, con bambini curiosi e desiderosi di imparare, e famiglie che hanno manifestato apprezzamento per i contenuti proposti e per l’entusiasmo dei figli. L’esperienza si inserisce nel percorso formativo dei volontari del Servizio civile, che hanno saputo trasformare il Grest in un laboratorio di cittadinanza attiva, educazione ambientale e rispetto per la vita in tutte le sue forme.