Attualità
Modica e il parcheggio della vergogna
In viale Medaglie d'oro una struttura abbandonata da anni. Il m5S chiede risposte urgenti
Il Movimento 5 Stelle Modica denuncia il grave stato di incuria del parcheggio di Viale Medaglie d’Oro, infrastruttura pubblica che avrebbe dovuto servire la città e il centro storico e che, secondo il gruppo, è ormai diventata “l’emblema dello spreco e della cattiva gestione”.
Da anni è in uso soltanto il piano superiore dell’autorimessa, mentre il livello sotterraneo non è mai stato aperto all’utenza.
Sulle ragioni di questa scelta non sono mai arrivate spiegazioni esaustive da parte del Comune, alimentando interrogativi ai quali l’Amministrazione è chiamata a rispondere.
Nel frattempo, l’area interdetta sarebbe stata lasciata nel degrado, tra accumuli di rifiuti, sporcizia, cattivi odori e condizioni che favorirebbero la proliferazione di insetti e roditori.
Un quadro giudicato indecoroso per una città che punta a valorizzare il proprio patrimonio storico e turistico.
“Non è accettabile che una struttura pubblica, realizzata con risorse della collettività, venga abbandonata senza alcuna programmazione per il suo recupero e la piena fruizione”, afferma il Movimento 5 Stelle Modica, che sollecita un intervento immediato del Comune di Modica, articolato in:
bonifica e pulizia integrale del parcheggio;
verifica delle condizioni di sicurezza e dell’agibilità;
pubblicazione delle motivazioni che, finora, hanno impedito l’apertura completa;
predisposizione di un progetto di riqualificazione, conforme alle normative vigenti, per consentire l’utilizzo dell’intera struttura da parte dei cittadini.
Il gruppo annuncia che non intende “lasciare cadere la vicenda nel silenzio” e garantisce che continuerà a vigilare, chiedere trasparenza e sollecitare risposte “fino all’avvio e al completamento degli interventi di bonifica e riqualificazione”.
“I cittadini hanno diritto a servizi efficienti, a luoghi decorosi e a un’Amministrazione che tuteli il bene pubblico, non che lo lasci deteriorare nell’indifferenza”, conclude la nota.