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Attualità

"La farmacia comunale dell'Asp a Ragusa è inaccessibile per anziani e disabili"

La denuncia del comitato civico Art. 32 che punta i riflettori su un pesante disagio ancora irrisolto

07 Luglio 2026, 00:13

00:20

"La farmacia comunale dell'Asp a Ragusa è inaccessibile per anziani e disabili"

L'immobile in cui sorge la farmacia comunale

Il comitato Rete civica art. 32, per voce del presidente Rosario Gugliotta, denuncia le condizioni di accesso alla farmacia territoriale di via Paestum 41 a Ragusa, incaricata di garantire “l’assistenza integrativa, protesica ed handicap” e di distribuire, per il fabbisogno mensile, materiali per medicazioni, prodotti dietetici, dispositivi medici e farmaci.

Ogni giorno, sottolinea il comitato, decine di cittadini, tra cui persone con disabilità e anziani, sono costretti a recarsi presso la struttura, spesso per ritirare confezioni pesanti che il personale movimenta con appositi carrelli.

“Ovviamente la consegna al pubblico avviene sul ciglio della porta d’ingresso dell’ufficio”.

Gugliotta descrive un presidio “situato in un angusto magazzino sotto il livello stradale a cui si accede attraversando una proprietà privata recintata e chiusa da ben due cancelli. In sostanza gli utenti possono accedere ai servizi sanitari soltanto dopo aver percorso uno stretto passaggio pedonale e una ripida scala. Anche ai pazienti più fragili è interdetto lo spazio antistante la farmacia. Nonostante le numerose lamentele e proteste i vertici dell’Asp non sono in grado di gestire le più elementari procedure per l’accoglienza e l’attesa nei servizi pubblici essenziali”.

Da qui gli interrogativi rivolti alla dirigenza sanitaria: “Ci chiediamo perché l’asp non è in grado di installare un montascale e consentire un accesso anche se limitato ad anziani e disabili? Possibile che la triade che siede al massimo vertice dell’azienda sanitaria è talmente incapace di affrontare un problema che non ha nulla a che fare con la carenza di personale sanitario? Le segnalazioni e le foto che ci pervengono dagli utenti testimoniano la necessità di verificare le responsabilità di coloro che pervicacemente si ostinano a ignorare le diverse leggi che si sono susseguite dal 1986 ad oggi”.

“Forse – conclude Gugliotta – è arrivato il momento di affrontare questa vergognosa inerzia e procedere alla rapida sostituzione delle persone non adatte a gestire strutture che erogano servizi pubblici essenziali”.