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Caldo eccessivo, l'Ebt Ragusa chiarisce come inoltrare all'Inps le richieste sull'integrazione salariale
Ecco quali sono i provvedimenti da seguire in caso di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa
L’Ente bilaterale del terziario di Ragusa informa imprese e lavoratori del comparto dell’area iblea che l’Inps, con un messaggio diffuso il 24 giugno, ha fornito indicazioni sulle domande di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’attività dovuta a caldo eccessivo.
Le disposizioni riguardano sia i datori di lavoro che possono accedere al trattamento ordinario di integrazione salariale (Cigo), sia quelli che possono richiedere l’assegno di integrazione salariale erogato dal Fondo di integrazione salariale (Fis).
Qualora la sospensione dell’attività sia imposta da un’ordinanza della pubblica autorità, la richiesta può essere presentata indicando la causale “sospensione o riduzione dell’attività per ordine di pubblica autorità per cause non imputabili all’impresa o ai lavoratori”.
Nel caso in cui le elevate temperature impediscano il regolare svolgimento delle mansioni, resta inoltre possibile inoltrare l’istanza per integrazione salariale con la causale “evento meteo” per “temperature elevate”.
“La prestazione di integrazione salariale – spiega il presidente Gregorio Lenzo a nome del consiglio direttivo dell’Ebt Ragusa – è generalmente riconosciuta per temperature superiori a 35 °C, tenendo conto anche della temperatura ‘percepita’. Le richiamate indicazioni valgono anche con riferimento alle lavorazioni al chiuso, quando le stesse non possano beneficiare di sistemi di ventilazione o raffreddamento per circostanze imprevedibili e non imputabili al datore di lavoro o nei casi in cui l’utilizzo dei predetti sistemi non sia compatibile con le lavorazioni stesse”.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ebt Ragusa al numero 0932.622522.