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Attualità

Parco nazionale degli Iblei, m5S Ragusa: "Una scelta di futuro per il nostro territorio"

Prende posizione il gruppo territoriale del capoluogo dopo gli ultimi incontri tenutisi a palazzo della Provincia

09 Luglio 2026, 09:04

09:10

Parco degli Iblei

Il confronto di questi giorni sul Parco Nazionale degli Iblei ha riportato al centro dell’attenzione un tema cruciale per il futuro della provincia.

Il Movimento 5 Stelle ribadisce che la salvaguardia dell’ambiente non è un elemento accessorio né una presa di posizione contingente, ma uno dei cardini della propria identità politica: difendere il patrimonio naturale significa tutelare la qualità della vita, la salute dei cittadini e le prospettive delle nuove generazioni.

“Per questo – è scritto in una nota – guardiamo con favore all’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.”

Il M5S riconosce la legittimità delle preoccupazioni emerse nel dibattito pubblico e sostiene che meritino risposte puntuali. Invita tuttavia a fondare il confronto sui dati e non sul timore del cambiamento.

Ricorda, a tal proposito, che l’area protetta è prevista da una legge dello Stato approvata nel 2007 e che una recente sentenza del TAR ha chiarito come il procedimento non possa restare bloccato, imponendo alla Regione di portarlo a compimento.

Secondo i pentastellati, non è in discussione l’applicazione di una norma vigente: chi ne chiede l’abrogazione può farlo nelle sedi parlamentari competenti, ma finché la legge resta in vigore le istituzioni hanno il dovere di attuarla.

Quanto ai vincoli, gran parte di quelli evocati nel dibattito sono già presenti attraverso il Piano Paesaggistico, la Rete Natura 2000 e altri strumenti di protezione ambientale. Il Parco, dunque, non nasce in un vuoto regolatorio.

La differenza più rilevante rispetto allo status quo riguarda il divieto dell’attività venatoria e l’istituzione di un Ente Parco incaricato di coordinare la gestione del territorio, programmare interventi e accedere a specifiche opportunità di finanziamento.

La sfida, sottolinea il Movimento, è trasformare una tutela già esistente in un volano di sviluppo.

Gli Iblei costituiscono uno dei paesaggi più straordinari della Sicilia: un patrimonio naturale, agricolo, storico e culturale in grado di generare crescita puntando su qualità, valorizzazione delle produzioni locali, turismo sostenibile, recupero del patrimonio rurale, ricerca scientifica ed educazione ambientale.

In questo contesto, il Parco potrà rappresentare un traino concreto per l’agricoltura di qualità e per la zootecnia. Non si tratta di un modello che frena le attività produttive, ma di uno strumento capace di accrescere il valore delle filiere locali, promuovere marchi territoriali, incentivare il turismo rurale e creare nuove opportunità per le imprese che già oggi custodiscono il paesaggio ibleo.

Le attività di allevamento potranno proseguire nel rispetto delle regole ordinarie, del benessere animale e della tutela ambientale: non è previsto alcun divieto né per gli allevamenti né per le razze. Anzi, l’Ente Parco potrà sostenere e mettere in risalto le produzioni tipiche e le aziende che fondano la loro competitività sul legame con il territorio e la tradizione locale.

Attribuire a questo aspetto significati diversi, affermano i 5 Stelle, significa agire in malafede e con finalità estranee all’agricoltura e all’economia di un settore produttivo prioritario.

L’Ente Parco, inoltre, potrà diventare un prezioso strumento di coordinamento della progettazione territoriale e di rafforzamento della capacità di intercettare fondi nazionali ed europei. Le risorse non arrivano in modo automatico, ma un territorio organizzato, capace di presentare progetti solidi, ha maggiori chance di ottenerle.

Il Movimento non ignora il timore diffuso per l’eventuale aggravio burocratico, giudicato comprensibile. Proprio per questo indica come imprescindibili criteri di efficienza, semplificazione e trasparenza nella costruzione del futuro Ente.

Non serve un ulteriore livello amministrativo che rallenti cittadini, imprese e agricoltori; serve piuttosto un organismo in grado di coordinare le competenze, ridurre la frammentazione delle procedure, garantire tempi certi e fungere da riferimento per chi vive e lavora nell’area iblea. Un Parco che si limitasse a generare nuovi adempimenti sarebbe un fallimento; al contrario, un Parco che semplifica, programma, investe e valorizza il territorio può diventare un fattore di crescita per l’intera zona.

Massima trasparenza dovrà accompagnare ogni fase del procedimento: rendere facilmente accessibili atti, osservazioni e criteri delle scelte è essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini.

L’obiettivo, conclude il M5S, è un Parco costruito insieme alle comunità locali, agli agricoltori, alle imprese, alle associazioni e alle amministrazioni: un’area protetta che salvaguardi il patrimonio naturale senza penalizzare chi abita e lavora negli Iblei e che, anzi, trasformi la qualità ambientale in uno dei principali motori dello sviluppo economico.

Per il Movimento, ambiente e crescita non sono obiettivi in conflitto: la vera sfida è promuovere uno sviluppo capace di creare lavoro, attrarre investimenti e valorizzare le eccellenze senza consumare il capitale naturale che rende unici gli Iblei.