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Cronaca

Ciriga (Ispica), i turisti: "Troppi atti predatori, litorale senza più sicurezza"

"La zona è un paradiso. E non è possibile che sia macchiata da questi atti indecenti"

11 Luglio 2026, 13:34

13:50

Ciriga (Ispica), i turisti: "Troppi atti predatori, litorale senza più sicurezza"

La moto presa di mira

In una delle spiagge più suggestive del litorale ispicese, si è consumato un episodio che sta suscitando indignazione e amarezza tra residenti e visitatori. Due turisti, amici del territorio e persone che hanno scelto la Sicilia per trascorrere le proprie vacanze, sono stati vittime del furto di un casco. Non si è trattato di una distrazione o di una leggerezza: il casco era regolarmente agganciato sotto la sella, e per portarlo via è stata tagliata la stoffa del gancio. Un gesto mirato, meschino, che racconta un livello di inciviltà che non può essere tollerato.

Chi conosce e vive questo territorio sa bene che l’accoglienza non si costruisce solo con le immagini patinate del mare cristallino. Il turismo non è una cartolina: è sicurezza, è controllo del territorio, è la capacità di far sentire l’ospite protetto, rispettato, parte di una comunità che lo accoglie. "Quando un turista subisce un danno del genere - spiegano alcuni cittadini - non perde solo lui: perde l’immagine di Ispica, perde la credibilità di chi lavora onestamente, perde la reputazione di un’intera comunità che da anni investe sulla valorizzazione delle proprie bellezze naturali".

"Chi compie questi atti - ancora i residenti - non danneggia soltanto un singolo visitatore, ma compromette il futuro di tutti. E allo stesso tempo, chi ha il dovere di vigilare e garantire la vivibilità delle coste deve fare di più. Non si può permettere che la bellezza di Ciriga venga macchiata dall’anarchia e dall’inciviltà di pochi, né che episodi del genere diventino una triste normalità. La solidarietà ai due turisti è totale, ma non basta. Da domani questo territorio deve pretendere risposte e fatti concreti. La sicurezza non è un optional: è la base di qualunque sviluppo, soprattutto in una zona che punta sul turismo come motore economico e identitario. Difendere le spiagge significa difendere la comunità, il lavoro di chi crede in questo territorio e la fiducia di chi lo sceglie".