Attualità
Scoglitti, tartaruga marina in putrefazione: i bagnanti della Riviera Gela chiedono misure urgenti
La decomposizione diventa un problema serio per la salute di chi si trova a godersi una giornata al mare
Da quarantotto ore una tartaruga marina in avanzato stato di putrefazione giace sulla spiaggia di Scoglitti, in piena Riviera Gela, senza che nessuno sia intervenuto per rimuoverla. Il corpo dell’animale, ormai deteriorato, è rimasto esposto tra gli ombrelloni dei bagnanti, creando una situazione insostenibile sia dal punto di vista igienico sia da quello della vivibilità dell’arenile. Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, la puzza era percepibile a distanza, costringendo molte persone a spostarsi e a lamentare l’assenza di un intervento tempestivo.
La presenza di una carcassa in decomposizione su una spiaggia frequentata da famiglie e turisti rappresenta un problema che va oltre il semplice disagio. Si tratta di una questione di salute pubblica, di decoro e di rispetto per un luogo che dovrebbe essere tutelato e monitorato con continuità. Le tartarughe marine, spesso vittime di incidenti o di condizioni ambientali critiche, richiedono una gestione immediata quando vengono ritrovate morte, sia per motivi sanitari sia per evitare che la loro presenza comprometta la fruizione dell’area.
I residenti e i bagnanti che hanno segnalato l’episodio parlano di una situazione che non può essere ignorata. La carcassa è rimasta sulla sabbia per due giorni consecutivi, nonostante il flusso costante di persone e la vicinanza con una delle zone più frequentate del litorale. L’assenza di un intervento da parte degli enti preposti alimenta malcontento e preoccupazione, soprattutto in un periodo in cui la Riviera Gela è meta di numerosi turisti.
La comunità locale chiede ora che la tartaruga venga rimossa con urgenza e che vengano adottate misure più efficaci per garantire il monitoraggio delle spiagge.