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Attualità

La magia della scoperta: individuato il secondo nido di Caretta caretta lungo le spiagge del Vittoriese

La zona è stata già posta sotto osservazione e messa in sicurezza dai volontari

12 Luglio 2026, 01:54

02:00

La magia della scoperta: individuato il secondo nido di Caretta caretta lungo le spiagge del Vittoriese

La zona interessata

Sulle spiagge del Vittoriese è stato individuato il secondo nido di tartaruga Caretta caretta della stagione, una scoperta che conferma ancora una volta quanto questo tratto di costa sia diventato un punto di riferimento per la nidificazione della specie. La segnalazione è arrivata dai bagnanti, che hanno notato le tracce sulla sabbia e hanno immediatamente avvisato chi di competenza. Il primo intervento è stato effettuato da Salvatore Paravizzini, che ha provveduto a realizzare un primo recinto di protezione attorno all’area. Nella giornata di ieri i volontari del WWF hanno ulteriormente sistemato la zona, mettendo in sicurezza il nido e predisponendo tutto ciò che serve per attendere la schiusa nelle prossime settimane.

La presenza di un secondo nido rappresenta un segnale importante per la tutela della biodiversità marina e per la sensibilizzazione dei cittadini. Ogni avvistamento, infatti, richiede attenzione e comportamenti corretti, perché la sopravvivenza delle uova dipende anche dalla capacità di proteggere l’area da curiosi, animali e mezzi meccanici. Per questo motivo, i volontari ricordano che chiunque dovesse notare tracce di tartaruga sulle spiagge è invitato a contattare immediatamente la Capitaneria di Porto del proprio comprensorio o i vigili urbani del Comune interessato. Una telefonata può fare la differenza tra un nido salvato e uno compromesso.

Il ritrovamento di questo nuovo nido è anche la testimonianza di una collaborazione crescente tra cittadini, volontari e istituzioni. I bagnanti che hanno segnalato le tracce, l’intervento tempestivo di Paravizzini e il lavoro dei volontari WWF dimostrano che la tutela dell’ambiente passa attraverso gesti concreti e una comunità attenta. Ora non resta che aspettare la schiusa, con la speranza di vedere presto decine di piccoli esemplari di Caretta caretta raggiungere il mare, simbolo di una natura che continua a trovare spazio anche in un territorio fortemente antropizzato.