Attualità
Scoglitti, l'imprenditore dal senso civico ripulisce la rampa per disabili impraticabile per la sabbia
Un gesto spontaneo e d'altruismo per riparare alle inefficienze della pubblica amministrazione
L’estate è partita da settimane, ma in alcuni tratti della costa di Scoglitti la situazione continua a raccontare una realtà ben diversa da quella che ci si aspetterebbe da una località balneare. Sulla riviera, la rampa d’accesso pensata per disabili, anziani e famiglie con passeggini era completamente sepolta da un accumulo di sabbia, trasformata in una barriera invalicabile. Un simbolo evidente di una manutenzione che tarda ad arrivare e di un’attenzione istituzionale che, almeno in questo caso, sembra essersi smarrita.
A restituire dignità a quel tratto di costa non è stato il Comune, ma un cittadino. Pippo Spatuzza, imprenditore vittoriese noto nel settore dei sottoaceti, non ha aspettato nessuno: si è presentato con pala e scopa, sotto il sole, e ha liberato la scivola centimetro dopo centimetro. Un gesto semplice, ma potentissimo, che ha permesso a chi ha difficoltà motorie di raggiungere nuovamente la spiaggia.
“Adesso chi ha un passeggino o una sedia a rotelle può arrivare fino al mare. Manca solo una passerella per chi è meno fortunato”, ha commentato Spatuzza, ricordando che l’accessibilità non è un optional, ma un diritto.
A documentare la scena è stato Franco Assenza, collaboratore che ha segnalato l’episodio e immortalato un momento che è insieme commovente e amaro: da un lato la generosità di un cittadino che si sostituisce alle istituzioni, dall’altro la constatazione che quella rampa non avrebbe mai dovuto ridursi in quelle condizioni.
Il gesto di Spatuzza è stato accolto con gratitudine, ma anche con un inevitabile senso di frustrazione. Perché se è vero che la comunità sa ancora reagire con spirito civico, è altrettanto vero che la manutenzione delle infrastrutture pubbliche non può dipendere dalla buona volontà dei cittadini. Le barriere architettoniche devono essere rimosse tempestivamente, e la presenza di una passerella adeguata non dovrebbe essere un miraggio.
La speranza è che questo episodio, così emblematico, possa diventare uno stimolo per chi amministra: un invito a intervenire, a programmare, a garantire servizi essenziali. Perché il mare di Scoglitti appartiene a tutti, e tutti devono poterlo raggiungere senza ostacoli.