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Bonus asili nido a Modica, i genitori: "Sette mesi di ritardo possono bastare"

Una lettera aperta per denunciare una situazione che si trascina tra mille difficoltà

17 Luglio 2026, 00:15

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Bonus asili nido a Modica, i genitori: "Sette mesi di ritardo possono bastare"

A Modica cresce la preoccupazione tra le famiglie che attendono da mesi l’erogazione del Bonus Nido, il contributo comunale destinato a sostenere le rette degli asili. Una situazione che, come denuncia una lettera firmata arrivata alla nostra redazione, è ormai diventata insostenibile: sette mesi di ritardi negli accrediti e nessuna comunicazione ufficiale sulle tempistiche di sblocco.

Secondo quanto riportato dai genitori, il quadro appare ancora fermo. Con l’avvicinarsi del mese di agosto, il timore è che la pausa estiva possa provocare un ulteriore slittamento, rendendo impossibile programmare le spese familiari. “Chiediamo risposte certe e chiare: abbiamo il diritto di sapere se e quando riceveremo quanto ci spetta”, si legge nella lettera.

A rendere la situazione ancora più complessa sono le voci che circolano da settimane: una possibile risoluzione non prima della fine dell’anno. Un’ipotesi che, se confermata, metterebbe molte famiglie davanti a scelte difficili. Senza certezze sui rimborsi, diversi genitori potrebbero decidere di non mandare più i propri figli al nido, impossibilitati a sostenere la retta senza alcun contributo.

Il timore più grande, espresso con forza nella lettera, riguarda la possibilità che i fondi destinati al Bonus Nido possano andare irrimediabilmente persi qualora le procedure non venissero sbloccate entro la fine dell’anno. Una prospettiva che alimenta frustrazione e senso di abbandono.

“La nostra è una domanda legittima”, scrivono i genitori. “Crediamo che tutti gli aventi diritto debbano ricevere chiarezza, soprattutto a distanza di oltre due mesi dalla notizia ufficiale del blocco delle pratiche”.

La richiesta è semplice: trasparenza, comunicazioni ufficiali e tempi certi. Un appello che la città attende venga raccolto dall’amministrazione comunale, affinché una misura pensata per sostenere le famiglie non si trasformi in un ulteriore motivo di difficoltà.