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Attualità

Nave Aretusa a Pozzallo: mare, sicurezza e ricerca al centro della campagna idro-oceanografica 2026

I rilievi estivi per aggiornare le carte nautiche tra Licata e Augusta. Incontro con la Capitaneria e scambio dei crest

17 Luglio 2026, 13:44

13:50

Nave Aretusa a Pozzallo: mare, sicurezza e ricerca al centro della campagna idro-oceanografica 2026

Lo scambio del crest

Dal 15 luglio la Nave Idrografica Aretusa della Marina Militare è ormeggiata nel porto di Pozzallo, dove è impegnata in attività istituzionali nelle acque della Sicilia sud-orientale.

Nella giornata odierna la comandante dell’unità, tenente di vascello (IDO) Agnese Fares, ha fatto visita alla sede della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Pozzallo, accolta dal comandante, capitano di fregata (CP) Luigi Vincenti.

L’incontro è stato un momento di cordiale confronto, durante il quale sono state illustrate le operazioni di rilievo idrografico in corso nel Compartimento marittimo di Pozzallo e condivisi alcuni profili di particolare interesse per la sicurezza della navigazione.

Nave Aretusa, piattaforma idro-oceanografica della classe “Ninfe”, opererà per l’intera stagione estiva lungo le coste della Sicilia sud-orientale nell’ambito dell’edizione 2026 della campagna idro-oceanografica annuale.

L’attività è finalizzata alla raccolta di dati utili all’aggiornamento delle carte nautiche n. 20 e 21, che rappresentano il tratto di mare compreso tra Licata e Augusta, a cura dell’Istituto Idrografico della Marina.

Varata il 7 giugno 2000 e assegnata alla base navale della Marina Militare di Venezia, l’Aretusa costituisce un prezioso assetto di superficie che contribuisce allo sviluppo della capacità multidimensionale e multidisciplinare della Forza Armata sul mare e dal mare.

Insieme a Nave Ammiraglio Magnaghi e alla gemella Galatea figura tra i principali strumenti del Servizio Idrografico Nazionale, assicurato per legge dalla Marina Militare.

La nave ha svolto e continua a svolgere attività di primo piano nei settori idrografico e oceanografico con due obiettivi centrali: garantire la sicurezza della navigazione attraverso l’aggiornamento della documentazione nautica ufficiale e accrescere il patrimonio scientifico del Paese grazie alla collaborazione con enti di ricerca nazionali e internazionali.

La sosta a Pozzallo conferma, inoltre, il ruolo strategico dello scalo quale punto di riferimento per le unità militari e istituzionali impegnate nelle acque del Mediterraneo centrale e lungo il versante sud-orientale della Sicilia, a testimonianza della sinergia tra tutte le articolazioni della Forza Armata, incluso il Corpo specialistico delle Capitanerie di Porto.

Al termine della visita si è svolto il tradizionale scambio dei crest ufficiali tra la Capitaneria di porto di Pozzallo e Nave Aretusa, in ricordo dell’incontro e del passaggio dell’unità nel porto ibleo