Attualità
Ragusa e l'intrattenimento estivo, Cassì: "I primi riscontri sono positivi"
Il sindaco commenta le iniziative che si sono svolte nel weekend con una straordinaria partecipazione di pubblico
Ragusa si racconta attraverso una sequenza di immagini che compongono il ritratto di un centro vitale e plurale, capace di armonizzare atmosfere differenti senza smarrire la propria identità.
In un post sui social, il sindaco Giuseppe Cassì ha richiamato protagonisti e luoghi che stanno animando l’estate: Giuseppe Castiglia con Salvo La Rosa e Pronto Indie, Piazza Pola e la Terrazza del Porto, il cabaret e la musica, adulti e giovani, Ibla e Marina, i ragusani e i turisti, il barocco e il mare.
Un elenco che non è soltanto una citazione, ma una vera istantanea di una comunità in movimento, attraversata da pubblici diversi e da iniziative capaci di generare socialità.
Il messaggio del primo cittadino insiste su una direttrice divenuta centrale negli ultimi anni: la collaborazione tra promotori privati e amministrazione comunale. Il CCN Antica Ibla, Jar e altri operatori del territorio stanno contribuendo a costruire un cartellone che non si limita all’intrattenimento, ma mira ad attrarre, valorizzare e produrre ricadute positive per l’economia locale. La sinergia pubblico-privato si configura così come un elemento strutturale, uno strumento per ampliare l’offerta e rendere Ragusa competitiva nel panorama degli eventi estivi.
Dalle parole di Cassì emerge l’idea di una sola città dalle molte anime. Ibla, con il suo patrimonio barocco, Marina con l’energia balneare, i quartieri storici e quelli più moderni concorrono a una narrazione condivisa, fondata su bellezza, accoglienza e proposte che parlano a generazioni diverse.
Gli appuntamenti di queste settimane confermano una tendenza ormai consolidata: Ragusa non si limita a ospitare spettacoli, ma li integra nel proprio tessuto urbano, trasformandoli in occasioni di incontro e in strumenti di promozione del territorio.
Il post del sindaco suona infine come un ringraziamento implicito a chi investe, a chi partecipa e a chi sceglie Ragusa per lo svago e la cultura, oltre che come un invito a proseguire su questa strada. Perché la città, tra barocco e mare, ha dimostrato di saper essere davvero un'unica grande scena.