Cronaca
I roghi di Modica, fermato il secondo piromane
Le indagini della polizia ancora a segno dopo che un primo uomo era già stato preso nelle ultime ore
Dopo il primo fermo disposto domenica sera, la Polizia di Stato ha bloccato un secondo uomo ritenuto coinvolto nella serie di incendi che sta colpendo l’area. L’operazione è stata resa possibile dall’intervento dell’elicottero impegnato nello spegnimento dei focolai nuovamente divampati sulla collina di Monserrato: dall’alto, l’equipaggio ha individuato un soggetto in fuga tra la vegetazione, comunicandone con precisione la posizione alle pattuglie a terra.
Gli agenti hanno così raggiunto rapidamente la zona, intercettando e fermando il sospetto nei pressi del rilievo. L’uomo è stato condotto negli uffici di polizia, dove la sua posizione è al vaglio degli investigatori.
Il nuovo fermo giunge a poche ore dall’intervento di domenica, quando un primo presunto responsabile era stato bloccato durante un blitz sul costone roccioso di Monserrato mentre, secondo gli inquirenti, stava agendo per appiccare le fiamme.
Le indagini ipotizzano che i roghi siano opera di più persone che avrebbero agito in modo coordinato. Proseguono intanto le ricerche di un possibile terzo complice, riuscito inizialmente a dileguarsi durante il primo intervento delle forze dell’ordine.
La Polizia sta lavorando per definire con precisione le responsabilità dei coinvolti e verificare eventuali collegamenti con tutti gli incendi che, negli ultimi cinque giorni, hanno devastato ampie porzioni del territorio di Modica, causando gravi danni ambientali e mettendo a dura prova i soccorritori.
Domenica sera era già stato fermato un uomo di origine straniera, verosimilmente maghrebina, ritenuto tra i presunti autori dei roghi che hanno interessato la collina di Monserrato, mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Il blitz era scattato quando gli investigatori avevano sorpreso il gruppo di piromani in azione nella pineta: mentre il principale sospettato veniva bloccato, altri due presunti complici riuscivano a far perdere le proprie tracce, fuggendo tra la fitta vegetazione e i sentieri scoscesi del costone.
È scattata subito una vasta caccia all’uomo, con numerose pattuglie impegnate a restringere il cerchio attorno ai fuggitivi; uno di loro è stato rintracciato e preso nel pomeriggio di lunedì.
Secondo i primi riscontri, i due fermati avrebbero agito con sistematicità negli ultimi cinque giorni, seminando il panico tra i residenti e distruggendo ettari di territorio.