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Attualità

Vittoria, il caso delle bandierine scambiate per mutande e la risposta del Comune

Quando la bellezza diventa bersaglio per fomentare divisioni razziali

22 Luglio 2026, 10:38

10:41

Vittoria, il caso delle bandierine scambiate per mutande e la risposta del Comune

Le bandierine prese di mira dagli haters

Un filo di bandierine colorate, cucite a mano con stoffe riciclate, esposte all’ingresso di una struttura di via Garibaldi. Un progetto di arte partecipata nato per portare colore, cura e senso di comunità in un quartiere. Eppure, sui social, qualcuno ha deciso di trasformarlo in un pretesto per alimentare ostilità: quelle bandierine sono state spacciate per “mutande stese ad asciugare”, innescando una narrazione tossica contro i migranti e, a livello locale, contro l’Amministrazione comunale.

Il Comune di Vittoria interviene con fermezza su un episodio che definisce “assurdo e sconfortante”, perché colpisce un’iniziativa che nasce esattamente con l’obiettivo opposto: costruire legami, generare bellezza, promuovere inclusione.

Un laboratorio che trasforma materiali e relazioni
Le bandierine non sono ciò che qualcuno ha voluto far credere. Sono il risultato dei cinque incontri del laboratorio Artivismo, organizzato dalla Diaconia Valdese e guidato dal Collettivo Ocra, con la partecipazione di beneficiarie e beneficiari dei progetti CAS, SAI Ordinari e SAI DSDM.

Durante le attività, tra giugno e luglio, materiali di recupero sono diventati stampe, collage, decorazioni e piccoli simboli di cura condivisa. L’obiettivo: portare bellezza nel quartiere, stimolare partecipazione, rafforzare la comunità.

Accanto alle bandierine, sono state realizzate anche le seedballs, piccole sfere di terra e semi che rappresentano il legame con l’ambiente e l’impegno a costruire luoghi più accoglienti e sostenibili. Un gesto semplice, ma carico di significato: piantare qualcosa insieme, farlo crescere insieme.

Arte, inclusione, ambiente: un percorso che unisce
Cinque appuntamenti dedicati a arte partecipata, riuso, riciclo e tutela dell’ambiente. Un percorso che ha mostrato come la creatività possa diventare strumento di incontro e cambiamento, capace di generare relazioni e diffondere una cultura della cura.

Il Comune sottolinea che il progetto è stato pensato proprio per rafforzare i legami sociali, valorizzare il quartiere e promuovere un’idea di comunità aperta e responsabile.

Le parole del Sindaco e dell’Assessora
Il Sindaco Francesco Aiello condanna con decisione la distorsione circolata sui social: «È grave che un progetto di bellezza e integrazione venga distorto per generare odio. Vittoria resta una città che costruisce comunità, non divisioni.»

L’Assessora alle Politiche Migratorie Francesca Corbino esprime sostegno alla Diaconia Valdese: «Difendiamo con forza iniziative che promuovono partecipazione e rispetto dell’ambiente e del territorio. Pertanto esprimo un sincero elogio alla Diaconia Valdese, alla quale va il nostro pieno riconoscimento e il nostro sostegno.»

Il significato di un episodio che va oltre la polemica
La vicenda mostra quanto facilmente un gesto di creatività e cura possa essere travisato per alimentare ostilità. Ma evidenzia anche la risposta di una città che rivendica il valore dei progetti sociali, dell’inclusione e della bellezza condivisa.

Vittoria, nelle parole dei suoi amministratori, sceglie di non lasciarsi trascinare nella spirale della disinformazione e dell’odio. Sceglie di difendere ciò che unisce.