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Attualità

Ragusa e il caso del cinema Madison: "Avevamo ragione noi. E ora?"

La proprietà della struttura rompe il silenzio e lancia dure accuse all'indirizzo di palazzo dell'Aquila

31 Luglio 2026, 17:14

17:20

In Ragusa, the heated debate of the seventh art

Una delle sale interne al Madison

Il multisala di contrada Cimillà rompe il silenzio e lo fa con un annuncio destinato a riaprire il dibattito che, da oltre tre mesi, accompagna la vicenda della sua conformità normativa. «Il comando dei Vigili del Fuoco ha definitivamente riconosciuto che la struttura di Ragusa beneficia dell’esenzione prevista dalla normativa in materia di impianti di rilevazione fumi, in quanto il carico d’incendio è estremamente limitato», si legge nel messaggio pubblicato oggi sulla pagina Facebook del cinema. Una comunicazione che arriva al termine di un lungo confronto tecnico e amministrativo e che, secondo i gestori, chiarisce un punto rimasto al centro delle contestazioni.

La direzione del multisala rivendica di avere sempre operato nel rispetto delle norme, sottolineando come il nuovo accertamento dei Vigili del Fuoco smentisca «in modo inequivocabile» le dichiarazioni di alcune istituzioni che avevano descritto la struttura come non conforme. Il riferimento è a palazzo dell'Aquila. «Mai abbiamo fatto ricorso ad affermazioni prive di riscontro», scrivono i gestori, ricordando di avere fornito in ogni occasione i riferimenti normativi a sostegno delle proprie posizioni. Una difesa che si contrappone alle accuse ricevute nei mesi scorsi, spesso sintetizzate in frasi come “il cinema non è in regola” o “devono rispettare le norme”, senza che – sostengono – venisse mai indicata quale disposizione sarebbe stata violata. «È una domanda che, ancora oggi, resta senza risposta: quali norme?», si legge nel post.

La vicenda, che ha alimentato un acceso confronto pubblico, si arricchisce però di un elemento ulteriore: all’ingresso della struttura è comparso un cartello con la scritta “vendesi attività”. Un segnale che apre interrogativi sul futuro del multisala e sulle conseguenze che i mesi di incertezza potrebbero aver prodotto.

Un epilogo ancora tutto da decifrare, mentre la discussione sulla sicurezza e sulla gestione degli spazi culturali in città sembra destinata a proseguire. La proprietà sarebbe pronta, inoltre, a chiedere i danni all'ente municipale.