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Attualità

Sciopero dei medici di famiglia a Ragusa, numerose presenze al sit in

I camici bianchi hanno incrociato le braccia per chiedere alla direzione generale dell'Asp maggiore attenzione alle proprie rivendicazioni

01 Agosto 2026, 10:56

11:00

Sciopero dei medici di famiglia a Ragusa, numerose presenze al sit in

Ampia partecipazione ha contraddistinto lo sciopero dei medici di medicina generale della provincia di Ragusa, che ieri si sono astenuti dal lavoro per l'intera giornata, organizzando in mattinata un presidio in piazza Igea, davanti alla direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale.

L'iniziativa, promossa dalle sigle di categoria Fimmg, Fmt e Snami, ha richiamato professionisti da tutto il territorio, con un'adesione stimata attorno al 70% degli ambulatori chiusi.

La mobilitazione ha coinvolto camici bianchi di ogni età e anzianità di servizio, dai più giovani ai prossimi alla pensione, uniti nel richiamare l'attenzione sulle criticità della medicina territoriale.

Durante il sit‑in sono emersi i nodi organizzativi che, secondo la categoria, compromettono la qualità dell'assistenza e la capacità dei medici di famiglia di rispondere ai bisogni dei cittadini: aggravio degli adempimenti burocratici, difficoltà legate alle liste d'attesa, richiesta di un ruolo più incisivo nei processi decisionali aziendali e esigenza di rilanciare il modello di concertazione che per anni ha caratterizzato la sanità provinciale.

Alla protesta hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali e amministratori locali, a conferma dell'attenzione che il tema della medicina di prossimità continua a suscitare nel dibattito pubblico. Il presidio si è svolto in modo ordinato, con la piazza vigilata dalle forze dell'ordine per garantire il regolare svolgimento dell'iniziativa.

La direzione sanitaria dell'Asp ha annunciato la convocazione di un tavolo di confronto alla Consulta dei sindaci per il 4 agosto.

La giornata del 31 luglio si chiude dunque con una forte partecipazione allo sciopero e con la conferma della necessità di un dialogo strutturato tra medici di famiglia e Azienda sanitaria provinciale.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la disponibilità a proseguire il confronto nelle sedi istituzionali, auspicando che la riunione del 4 agosto rappresenti un primo passo verso la soluzione delle criticità e la definizione condivisa delle priorità per la medicina territoriale ragusana.