Attualità
Il caso Modica, interviene l'Anffas nazionale: "Riproteggere le persone che hanno bisogno di assistenza"
"Aspettiamo che la giustizia faccia il proprio corso e nell'attesa tutte le persone coinvolte decadono dalle loro cariche"
Anffas Nazionale e Anffas Sicilia esprimono “profondo sconcerto” per le notizie relative all’indagine che coinvolge il presidente e alcuni giovani volontari del Servizio civile dell’Anffas di Modica, nell’ambito della quale sono contestate ipotesi di maltrattamenti ai danni di persone con disabilità.
“Anffas Nazionale ed Anffas Sicilia apprendono con profondo sconcerto delle notizie relative all’indagine che coinvolge il Presidente ed alcuni giovani volontari in servizio civile dell’Anffas di Modica, nell’ambito della quale vengono contestate ipotesi di maltrattamento ai danni di persone con disabilità”, si legge in una nota diffusa nelle ultime ore.
“Nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura e del principio di presunzione di innocenza, Anffas censura fermamente ogni condotta lesiva della dignità, dell’integrità e dei diritti delle persone con disabilità e prende la più netta distanza dai comportamenti contestati, radicalmente incompatibili con i valori, i principi e la mission associativa di Anffas.
La tutela delle persone con disabilità, della loro sicurezza e del loro benessere rappresenta da sempre per Anffas una priorità assoluta e inderogabile.
L’associazione sottolinea inoltre che “non può esservi alcuno spazio per maltrattamenti e violenze e per chi se ne rende protagonista la tolleranza deve essere pari a zero”.
Nel documento, l’organizzazione esprime vicinanza alle persone coinvolte e ai loro familiari e ribadisce “piena fiducia nell’operato dell’Autorità giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, affinchè venga fatta piena luce sull’accaduto e siano accertate tutte le eventuali responsabilità”.
Viene inoltre precisato che gli organismi associativi, a livello nazionale, regionale e locale, hanno avviato con immediatezza i provvedimenti atti a far decadere da ogni carica associativa e rapporto con Anffas i soggetti coinvolti in tali indagini, riservandosi di costituirsi parte civile in sede processuale.
“Allo stesso tempo – è spiegato – sarà richiesto agli enti pubblici del territorio, a ciò preposti, di farsi carico di garantire, già a partire dal prossimo mese di settembre, i sostegni necessari affinchè le persone con disabilità e le famiglie interessate del territorio non vengano lasciate da sole e totalmente prive di servizi essenziali”.